Il Tirreno

Empoli

Dopo 16 anni di letargo riparte l’ostello

di Serena Gelli
Dopo 16 anni di letargo riparte l’ostello

A scommettere sulla struttura una società dell’Isola dell’Elba

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CASTELFIORENTINO. Il Giubileo aveva portato i soldi. Ma all’investimento sulla struttura non era seguita la conseguenza, cioè gli ospiti, i turisti o i pellegrini. Per 16 anni, nonostante i soldi pubblici spesi, l’ostello della Gioventù di Castelfiorentino è stato in un quasi costante letargo con pochissimi periodi di apertura e sparuti ospiti. Ora, però, il quadro si è ribaltato e il Comune è riuscito a trovare una società interessata a investire sulla struttura alla periferia del paese, imprenditori della costa, per l’esattezza dell’Isola d’Elba, interessati a espandersi nell’entroterra toscano.

L'ostello, che si trova nella zona sportiva, era stato inaugurato nel 2000, in occasione del Giubileo come opportunità di sosta per i pellegrini della via Francigena e per gli studenti. La struttura fu costruita grazie a un finanziamento statale pari a due miliardi delle vecchie lire. Purtroppo la prima gestione durò solo alcuni anni e da allora il Comune non è più riuscito a trovare soggetti interessati e riaprire un'attività che conta 84 posti letto.

La vecchia giunta guidata da Giovanni Occhipinti, addirittura, aveva messo sul piatto circa venticinquemila euro e la Regione altri trentamila per i lavori di adeguamento dell'impiantistica (un nuovo impianto termico per il contenimento dei consumi energetici, la manutenzione ordinaria all'esterno e alla copertura per evitare la presenza dei piccioni).

Ma il bando è finito almeno tre volte deserto nel disinteresse non solo per l’edificio turistico ma anche per le potenzialità della Francigena, uno scrigno ancora sfruttato solo di striscio nel nostro comprensorio. Con il cambio di amministrazione, nel 2015 il sindaco Alessio Falorni è ripartito con la "caccia" all'imprenditore che volesse investire in questa struttura, poiché escludeva categoricamente l'ipotesi di una gestione diretta da parte del Comune. Addirittura era stata valutata anche l'ipotesi di rinunciare all'ostello e riconvertire l'immobile.

Ora il nodo della gestione sembra sciolto: sarà affidata alla società Forti Yachting Partners che si occupa di turismo marittimo. «Si tratta - racconta Roberto Forti legale rappresentante della società - di un progetto volto a ospitare non solo il pellegrino che viaggia alla scoperta della via Francigena, ma anche i turisti che vogliono visitare il territorio anche perché l’ostello ha una posizione baricentrica. Si trova vicino alla stazione ferroviaria e da qui si può partire agevolmente per Pisa Firenze Siena senza usare l'auto».

Nel progetto figura anche la realizzazione di una colonnina per la ricarica delle auto elettriche che potrà essere utilizzata non solo dagli ospiti dell'ostello, ma da tutti i possessori di veicoli elettrici che visiteranno Castelfiorentino.La società ha investito in questa operazione 100mila euro e si è aggiudicato la gestione dell'ostello per nove anni. La società Forti Yatching Partners pagherà un canone annuo di locazione all'amministrazione comunale di Castelfiorentino pari per i primi tre anni a seimila euro e per i successivi 6 anni di 20.000 euro.

La struttura dovrà essere ristrutturata, imbiancata e arredata. «Pensiamo -racconta Forti - che l'ostello potrà essere pronto tra circa un mese e mezzo, orientativamente ai primi di settembre. Inoltre intendiamo fare anche delle sinergie tra le associazioni sportive e sicuramente con l'istituto alberghiero Enriques ospitando gli studenti per eventuali stage, o anche possibili assunzioni nel nostro ostello ».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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