Il Tirreno

Empoli

Soldi per i centri, ecco ammessi ed esclusi

di Marco Sabia
Soldi per i centri, ecco ammessi ed esclusi

Fuori Cerreto Guidi e Vinci, Fucecchio dentro per un soffio. Empoli si piazza tra le prime posizioni

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FUCECCHIO. C'è chi può continuare a sognare di riqualificare i propri centri urbani grazie ai fondi del PIU (progetto d'innovazione urbana) messi in campo dalla Regione. Ma c'è anche chi - come Cerreto Guidi e Vinci - dovrà dire addio a qualsiasi tipo di velleità in tal senso. Questo perchè le valutazioni di merito fatte in Regione hanno portato ad un 'ulteriore scrematura di tutti i progetti, con promossi e bocciati d'eccezione. Empoli, ad esempio, è al quarto posto sui quattordici al momento papabili, mentre Montelupo si trova all'undicesimo. Dentro, ma per il rotto della cuffia, Fucecchio che con gli altri Comuni del distretto del cuoio - San Miniato, Santa Croce sull'Arno, Castelfranco di Sotto, Santa Maria a Monte e Montopoli - ha conquistato l'ultima piazza utile, la quattordicesima. Non ammissibile a finanziamento, invece, è il Piu congiunto di Vinci e Cerreto Guidi.

Ma cos'è il Piu? I Comuni sono invitati a presentare progetti per il miglioramento dei servizi sociali ed educativi, della fruizione dei luoghi della cultura, dell'efficienza energetica del patrimonio edilizio pubblico e della mobilità urbana. Considerato che le risorse disponibili sono pari a 46 milioni di euro, saranno finanziati un numero massimo di otto progetti di innovazione urbana: ai beneficiari sarà erogato un contributo in conto capitale nella misura massima dell'80% delle spese effettivamente sostenute. Ma entriamo nel merito dei vari Piu presentati nell'Empolese Valdelsa: a Empoli l'area interessata dal progetto riguarda quel percorso che va dal Torrione di Santa Brigida al complesso di San Giuseppe, passando da piazza 24 Luglio e largo della Resistenza, dalla biblioteca a Via Roma. Il Piu di Empoli prevede una Casa della salute, un condominio solidale con alloggi per anziani, giovani coppie e spazi comuni per l'integrazione; un centro d'integrazione culturale, un caffè delle mamme, l'università per la terza età e sedi per associazioni. Co-working e laboratori, musei didattici per la città, un urban center con spazi polifunzionali, il tutto collegato da un corridoio, fra corti e giardini illuminati, sicuro e accessibile, passando dalla biblioteca completamente ristrutturata. Tutto per un costo di circa 16 milioni di euro. Montelupo, invece, ha proposto un progetto di otto milioni di euro su due diversi ambiti: da un lato la rigenerazione urbana di un'area degradata alle porte della città (ex ceramiche Fanciullacci, viale Umberto e stazione ferroviaria) e dall'altro l'integrazione di azioni di sviluppo con azioni di carattere sociale. Fucecchio, invece, insieme agli altri Comuni del Cuoio ha presentato un mega progetto per la riqualificazione dei rispettivi centri storici e non solo. Per questi Comuni c'è ancora speranza di entrare nei "magnifici otto" che otterranno i finanziamenti.

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