EMPOLI. Una centrale operativa in grado di gestire tutte le pattuglie sul territorio dell’Empolese Valdelsa. Entrerà in funzione lunedì 27 giugno e fa parte del piano di riorganizzazione della polizia municipale dell’Unione dei Comuni messo a punto dalla comandante Annalisa Maritan. Che, nell’autunno scorso, aveva presentato alla giunta un progetto più ampio che prevedeva tra le altre cose la riuduzione dei comandi da 11 a 5, due sale operative per il pronto intervento (una a Empoli e una in Valdelsa), presidi territoriali trasformati in sede di nuclei specializzati senza compiti di presidio del territorio. Ma il progetto non aveva trovato l’approvazione dei sindaci, che avevano invitato Maritan a rivederlo. E così è stato. La comandante ha allora optato per un piano più soft, che sarà portato avanti per step e che “salva” i piccoli comandi.
La novità. A partire da lunedì tutte le richieste di intervento dovranno pervenire al numero telefonico 0571 757707, prossimamente sarà comunicato un nuovo numero telefonico unico per il pronto intervento. «Un modo per ottimizzare le risorse e al tempo stesso gestire le emergenze con una maggiore efficienza. E' il primo passo della riorganizzazione. In questi mesi abbiamo lavorato per mettere le basi di questa nuova struttura - continua il Comandante dell'Unione dei Comuni Annalisa Maritan - siamo in attesa del completamento dell'implementazione di una soluzione che consenta il trasferimento diretto alle sedi territoriali senza l'intervento dell'operatore».
Punto di riferimento. La sede è a Empoli, in Via Cavour; restano comunque attivi i vecchi numeri di telefono delle varie sedi territoriali in modo da poter consentire alla cittadinanza di mantenere i riferimenti nei singoli Comuni. Anche le richieste di pronto intervento da parte degli enti (vigili del fuoco, carabinieri, polizia di Stato, Asl, 118, sala operativa protezione civile) potranno fare riferimento in modo semplice e diretto al singolo numero telefonico, qualunque sia il Comune dove si verifica l'evento.
Come funziona. L'operatore in centrale operativa avrà dunque il quadro della situazione degli interventi necessari e in corso su tutto il territorio. Le pattuglie sono collegate con la centrale tramite il sistema radio che copre tutto l'Empolese Valdelsa. Anche per le esigenze di protezione civile, oltre che di polizia, questo sistema garantisce una migliore operatività. Oltre alla centrale operativa viene costituito anche un unico ufficio servizi per gestire i turni, che sarà informato e aggiornato su quelle che sono le manifestazioni, le esigenze e le attività su tutto il territorio. «Con questo passo prende il via concretamente la riorganizzazione proposta a tutti sindaci dal comandante Maritan - spiegato il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, delegato per l'Unione alla polizia municipale -. Dopo un anno in cui il processo di ristrutturazione organizzativa è stato frenato dalle questioni sindacali adesso siamo in piena corsa verso un efficientamento del servizio. L'accorpamento della centrale operativa unica è un primo passo verso quelle economie di scala che abbiamo annunciato, inoltre consente di avere più persone presenti sul territorio e di essere più capillari e con un maggior coordinamento».
Prossimi step. La comandante della polizia municipale dell’Unione dei Comuni, Annalisa Maritan, sottolinea che la centrale operativa unica «fa parte della prima fase del piano di riorganizzazione approvato dai sindaci», insieme ai servizi serali e altri aspetti puramente tecnici (con l’uniformazione della modulistica e delle procedure, per esempio), per un totale di cinque punti, che andranno a regime dopo le ferie estive, con l’istituzione del nucleo di polizia stradale, che sarà presentato a settembre. «Ma intanto - spiega Maritan - la centrale unica rappresenta il punto di partenza vero - sul piano operativo - del corpo unico della polizia municipale». In attesa del nuovo numero unico di pronto intervento, i cittadini possono chiamare lo 0571 757707, dove saranno dirottate anche le telefonate di coloro che continueranno a rivolgersi al coamando territoriale.