Il Tirreno

Empoli

dopo il rogo due anni fa

Scuola: «No al container per l’Ipia»

SiamoEmpoli attacca il sindaco sulla ristrutturazione da70mila euro

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EMPOLI. L'associazione SiamoEmpoli esprime un «totale dissenso dalla scelta del sindaco Brenda Barnini di spendere 70.000 euro di soldi pubblici per "ristrutturare" il container bruciato due anni or sono per "infilarci" di nuovo gli studenti dell'Ipia con i relativi insegnanti e Ata». «Davvero la politica scolastica del nostro Comune è improvvisata e procede a "tappabuchi", senza un'adeguata programmazione e una prospettiva - spiega l’associazione - E' da ricordare che la tanto agognata costruzione della nuova scuola Pascoli era già stata progettata dall'amministrazione precedente, soltanto che adesso sono arrivati i fondi dal governo; era ora, visto che la vecchia Pascoli era ad alto rischio sismico, unico caso ad Empoli, cosa questa forse non a conoscenza di molti».

Ma torniamo al "caso Ipia". «Dopo il rogo, Barnini disse che il tragico evento sarebbe stato lo spunto per superare l'emergenza ed avviare un piano complessivo di edilizia - spiegano ancora - Si pensi che il prefabbricato del Ferraris va avanti a forza di deroghe: a quando l'avvio dei lavori dei nuovi lotti per un istituto moderno, visto che la soluzione "minimalista" del nuovo plesso non ha ridotto l'emergenza? Lo abbiamo già detto in passato, Empoli è attrattiva per la sua offerta formativa. Ma l'edilizia scolastica non tiene il passo. Noi chiediamo al sindaco di preparare un piano complessivo e ambizioso di edilizia scolastica che guardi ai prossimi 30 anni e, nel frattempo, segnaliamo che ci sono molte soluzioni migliori per gestire l'esistente, rispetto ai "container"».

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