Lutto
Fiori di Vetro, appello per il centro disabili
L’associazione si fa propositiva: «Salvaguardiamo il futuro di chi rischia di uscire da un percorso»
EMPOLI. Un appello dell'associazione onlus Fiori di Vetro per avere risposte e tempi legati al progetto Sant'Anna, il centro polivalente per disabili da realizzare a Empoli, tra il Terrafino e Carraia. Una situazione ingarbugliata che per l'associazione deve sbloccarsi prima possibile. In ballo c'è il futuro di molti adulti che una volta usciti da strutture, come la Casa di Ventignano, rischiano di trovarsi senza un futuro sicuro. Un sentiero tortuoso, del quale a oggi non si vede la luce e su cui questa associazione si fa propositiva, rimandando le polemiche, con un appello volto a salvaguardare il futuro di chi - superati i 25 anni di età - rischia di abbandonare un percorso intrapreso di cui hanno fatto tesoro per molti anni. Alessandro Artini, presidente dell'associazione, nonché la stessa famiglia che donerà il terreno di un ettaro al comune di Empoli per la realizzazione della struttura, a sollecitare la realizzazione di questo centro, assieme alla attivista certaldese Benedetta Bagni. Nessuna polemica ma solo voglia di far sorridere i ragazzi: «La casa di Ventignano è ormai satura, anche perché molto spesso la convivenza fra ragazzi ed adulti, risulta spesso problematica al'interno della struttura, è tempo di dare certezze» spiega Artini. Nel 2002, spiega il presidente, già si parlava di questo centro polivalente, con l'allora sindaco, ora in Regione, Vittorio Bugli. C'era da dare una risposta importante già in passato, una sorta di atto di lungimiranza, naufragato poi in burocrazia e scelte politiche che però adesso hanno riacesso i riflettori sul tema: «Non c'è nessuno stop a questo centro - prosegue Artini - dobbiamo però capire se vogliamo veramente costruire il futuro per gli autistici».
Nei giorni scorsi ci sono stati incontri fra il sindaco di Empoli, Brenda Barnini, e l'assessore regionale alla salute Saccardi, dove si è manifestata la volontà di andare avanti. La Regione ha imposto una revisione del progetto dal punto di vista architettonico ma l'associazione Fiori di Vetro taglia corto: «Dobbiamo capire se c'è la volontà di dar vita a un plesso che è la risposta alle persone autistiche e in poco tempo perché la situazione potrebbe precipitare».
Giacomo Bertelli
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