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Le contrade spostano il Palio ma Billi è scettico: «Ripensateci»

di Marco Sabia
Le contrade spostano il Palio ma Billi è scettico: «Ripensateci»

I presidenti hanno già dato il via libera allo slittamento alla seconda domenica di giugno tuttavia il presidente del Cda chiede un’ulteriore riflessione: «Troppo vicini ad altre carriere»

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FUCECCHIO. «Presidenti, ripensateci». Parola del presidente dell'associazione Palio delle Contrade Massimo Billi, che sta cercando di far tornare sui propri passi i presidenti delle dodici contrade, che in sede di assemblea hanno già votato il cambiamento di data, dalla terzultima domenica di maggio (che diventa la penultima quando le domeniche sono cinque) alla seconda di giugno.

Così, se i massimi rappresentanti delle contrade fucecchiesi non dovessero cambiare idea entro il 31 dicembre, il Palio il prossimo anno si correrà l'undici giugno. Il presidente dell'associazione, pur riconoscendo che il parere delle contrade è quello decisivo, ha invitato nuovamente le contrade a ripensarci: «Andando a giugno ci avviciniamo troppo ad altri Palii, come quello di Castiglion Fiorentino, che ci potrebbe portar via numerosi fantini. Senza dimenticare il discorso climatico, perché anche se è vero che solitamente a giugno il tempo è migliore di maggio sfilare coi costumi di contrada potrebbe essere veramente faticoso. E poi bisogna anche guardare al Palio di Ferrara, che per ora non sono riusciti a correre proprio per motivi climatici».

La decisione dei presidenti nasce proprio dall'esigenza di "fuggire" dalle bizze metereologiche degli ultimi mesi di maggio, che sono sempre stati piovosi, anche per il giorno della corsa; da lì la decisione - rivoluzionaria ma non inedita - di posticipare il Palio di quasi un mese. Ma più che la pioggia nel giorno del Palio - che comunque influisce parecchio sulla vendita dei biglietti - sono le attività pre Palio delle contrade ad essere danneggiate dal meteo instabile nei mesi di maggio da qualche anno a questa parte. Non sarebbe, tuttavia, una novità assoluta, visto che dal 2001 al 2003 (e anche nel 1983) la carriera paliesca fucecchiese si era svolta a giugno, in un clima ampiamente estivo. Poi, anche per ovviare ai disagi che il troppo caldo porta al corteggio storico, si decise di ritornare alla terzultima domenica di maggio, che fino a qualche anno fa aveva ottenuto la "clemenza" del meteo. L'edizione bagnatissima del 2012 ha fatto da spartiacque, perché anche se si riuscì a correre sotto il nubifragio da quel giorno in poi le settimane paliesche sono tutte state a rischio pioggia, compresa l'ultima. Chiuso - per ora - questo capitolo va segnalato che intanto è tornato a casa il cavallo Djib, dimesso dalla clinica dove era stato ospitato in seguito alla caduta nella prima batteria quando portava i colori di Porta Raimonda; l'animale non ha riportato danni permanenti e a stretto giro di posta - come ha confermato Billi - «verranno resi noti i risultati degli esami antidoping a cui il cavallo è stato sottoposto. Risultati che potrebbero arrivare dal laboratorio Unire di Milano già la prossima settimana».

Su Djib, invece, non ci sono novità per quanto riguarda il suo futuro, che sia agonistico o al pascolo. L'importante è che sia tornato a casa sano e salvo dopo la rovinosa caduta che aveva fatto temere il peggio e che aveva spinto l'Italian Horse Protection di Montaione a fare un esposto ai Nas «chiedendo di fare le opportune verifiche sulle condizioni del cavallo prima e dopo la gara, acquisendo le certificazioni veterinarie e le risultanze degli eventuali esami antidoping». A questo punto soltanto l'arrivo dei risultati degli esami ematici potrà mettere un punto su questa vicenda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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