Il Tirreno

Empoli

Vandali appiccano il fuoco danni a una casa e a un cassonetto

di Marco Sabia
Vandali appiccano il fuoco danni a una casa e a un cassonetto

Partita un’indagine dei carabinieri per il fatto avvenuto vicino a piazza Caduti di Nassiriya L’incendio, scoppiato all’alba, è partito dal contenitore di rifiuti. E poi ha interessato un laboratorio

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CERRETO GUIDI. Un atto vandalico rischia di far scoppiare di nuovo la polemica a Fucecchio, nella zona dei Seccatoi alla Ferruzza: ieri mattina, infatti, ignoti hanno dato fuoco ad un cassonetto della carta che si trovava appoggiato ad un muro, col risultato che il cassonetto ne è uscito carbonizzato, un altro gravemente danneggiato e una finestra è stata rovinata, senza contare l'annerimento del muro e lo scollamento dell'intonaco. Il fatto si è consumato alle quattro circa in via Primo Settembre, dietro il grande complesso dei Seccatoi, a pochi metri da piazza Caduti di Nassiriya. Non è ben chiaro come il cassonetto abbia preso fuoco, se per colpa di un petardo o se perchè qualcuno abbia bruciato le cartacce che c'erano dentro; al momento non è chiaro nemmeno se sia stata una ragazzata sfuggita di mano o un gesto deliberato. Tuttavia, il giorno dopo, tra i residenti e i lavoratori della zona c'è un evidente malcontento, anche perchè non è la prima volta che qui emergono delle criticità; nei mesi scorsi, infatti, erano state raccolte oltre 70 firme per chiedere che si facesse in modo che le decine e decine di ragazzi e ragazzini che orbitano in quella piazza facessero meno confusione e lasciassero meno cartacce a terra. Tuttavia, almeno fino ad oggi, non si era mai verificato un danneggiamento del genere, che visto l'orario (le quattro del mattino) non fa pensare ai ragazzini come colpevoli quanto piuttosto a qualcuno di più grande ed - in teoria - più maturo. L'incendio ha richiesto anche l'intervento dei vigili del fuoco (che hanno domato le fiamme), oltre che di una pattuglia di carabinieri arrivata dalla stazione di Fucecchio. Carabinieri che sono tornati anche la mattina seguente, insieme a due pattuglie della polizia municipale, per raccogliere testimonianze e per capire meglio cosa sia successo e chi possa essere stato. E ora stanno indagando. Sul posto anche gli operatori di Publiambiente, che hanno rimosso i rifiuti bruciati e lavato la porzione di marciapiede e di muro.

Per fortuna che i locali colpiti - che ospitano un laboratorio che produce cover per cellulari - avevano i doppi vetri, che sono esplosi solo dalla parte esterna. Il cassonetto andato a fuoco, invece, era di proprietà di un alimentari distante pochi metri. Tra i residenti e chi ci lavora c'è una certa esasperazione, perchè questa è la goccia che fa traboccare il vaso:«Anche io da giovane giocavo e facevo gli scherzi - racconta una signora - ma mai mi sono divertita in questo modo». «Ci vogliono più controlli - conclude un altro - per beccare chi compie atti del genere. Un conto è la pallonata nel vetro, la cartaccia per terra, la marmitta del motorino truccata che ci sveglia la notte, un altro è dare fuoco a qualcosa rischiando di fare grossi danni».

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