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Empoli

«L’aggressore voleva uccidere»

«L’aggressore voleva uccidere»

Per la Procura è tentato omicidio l’accoltellamento di due giovani a Montespertoli

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MONTESPERTOLI. E' tentato omicidio, non una semplice aggressione per lesioni: così la procura di Firenze classifica - qualificando la gravità del fatto - l' accoltellamento di due giovani, entrambi ventenni, avvenuta la mattina alle 4 di mercoledì in via dei Mandorli, un ragazzo e la sua fidanzata colpiti con un forchettone da bistecca dopo una festa in casa, organizzata proprio per il compleanno di lei.

Per gli inquirenti l'aggressore, Alberto Romani, 31 anni, di Vinci, arrestato dai carabinieri e ora in carcere, voleva uccidere. Si tratta dell'ex fidanzato della giovane donna che ha colpito ripetutamente il nuovo compagno della giovane donna. E poi anche lei.

L'aggressione, infatti, secondo i primi accertamenti sarebbe maturata in un contesto sentimentale, di gelosia covata e poi esplosa in maniera violenta. I tre vivevano nella stessa casa, una ex colonica, con altre persone. Un’abitazione dove vengono usati spazi in comune. L’altra sera si era svolta una festa per il compleanno della ragazza ed erano state invitate anche altre persone.

Alla fine della serata il risentimento di Romani, che già in passato aveva avuto scontri con il nuovo compagno della ragazza, è esploso.

Poco dopo le quattro è andato in cucina e ha preso il forchettone da bistecca. Poi si è scagliato contro il giovane. Secondo i carabinieri Romani ha inferto circa venti colpi al rivale, che ha tentato di opporsi a mani nude ed stato protetto solo dalla sua corporatura robusta (il ventenne è alto circa 1,90), cosa che gli avrebbe permesso di contenere i danni e di non subire ferite mortali.

La giovane è intervenuta per dividere i due. E un fendente ha raggiunto anche lei: la ragazza è rimasta ferita a un tendine di un polso che è rimasto reciso: al momento ha avuto 25 giorni di prognosi ed è stata dimessa dall’ospedale San Giuseppe (come pure il compagno).

Oggi l'aggressore dovrebbe comparire davanti al gip per l'udienza di convalida. Ma considerata la gravità del reato, il pm Tommaso Coletta è orientato a chiedere al giudice l'applicazione di una misura cautelare personale.

In ogni caso le indagini dei carabinieri della stazione di Montespertoli continuano perché le versione date dalla coppia, dall’aggressore e dai coinquilini della casa di via Mandorli sono contrastanti.

Tra l’altro i due ragazzi feriti sono stati soccorsi a Empoli, alla stazione, dalla Pubblica assistenza, dove alcuni amici li hanno portati. I carabinieri sono tornati anche la mattina più tardi per fare un nuovo sopralluogo nella casa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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