Sicurezza
"Adesiviamoli": Melio e Clet contro furbetti e barriere
L'ideatore di #vorreiprendereiltreno ha coinvolto l'artista francese nella sua battaglia per protestare contro chi lascia l'auto nei posti dei disabili
CERRETO GUIDI. “Adesiviamoli tutti” è il grido della lotta urbana lanciata dalla onlus #Vorreiprendereiltreno, fondata dal giovane studente Iacopo Melio. Due messaggi, “Essere stronzi non è un handicap!” e “#Vorreiprendereiltreno”, stampati su due adesivi disegnati ad hoc dal famoso artista francese Clet, che dei cartelli stradali “rivisitati” ne ha fatto un mestiere.
Iacopo Melio è un disabile cerretese di 26 anni che ha lanciato l’hashtag #vorreiprendereiltreno per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema che hanno i portatori di handicap quando devono spostarsi con i mezzi pubblici.
Gli adesivi sono pronti ad essere attaccati sulle automobili parcheggiate nei posti dedicati ai disabili, sui marciapiedi in prossimità di scivoli o strisce pedonali, e in qualunque altro posto possano risultare un ostacolo per tutti i pedoni. «Quando la vettura del conducente furbetto ruba il diritto ad un disabile, oppure ostacola il passaggio a chi ha difficoltà motorie (permanenti e non), avete alcune alternative - commenta Iacopo Melio - potete forargli da un minimo di una ad un massimo di quattro ruote. Potete scrivergli "scusa non ci passavo!" con le vostre chiavi, sulla fiancata. Potete alzargli i tergicristalli e bloccarglieli col superattack... E altro ancora. Ma noi di Vorreiprendereiltreno , si sa, lottiamo con il sorriso per i diritti di tutti, contro ogni barriera, e la violenza non ci piace proprio. Ecco allora che nascono loro, i nostri adesivi ufficiali».
Un’idea nata tra le chiacchiere con alcuni amici, tra i quali uno speciale e “carrozzato”, come lo definisce Melio, che gli suggerisce di contattare l’artista francese. «Entusiasta, Clet ha realizzato per noi un disegno tutto speciale sulla disabilità - continua il presidente di #Vorreiprendereiltreno - Il disegno, di un “divieto” classico, raffigura una persona stilizzata in carrozzina che sorregge, a fatica, il suo peso quotidiano: la grande riga orizzontale del divieto diventa così un macigno bianco che schiaccia la persona disabile, nelle fatiche di tutti i giorni contro le barriere architettoniche».
L’invito è proprio quello di far notare ad incivili e “furbetti” del parcheggio selvaggio, con il sorriso, che quello non è il posto adatto a parcheggiare. A meno che non si tratti del veicolo di una persona con ridotta mobilità. «Con questa campagna si invitano le persone a scovare il furbetto, ad attaccare l’adesivo e a scattare una foto (stando ben attenti a non fotografare la targa del veicolo), pubblicandola possibilmente sui social con l’hashtag #vorreiprendereiltreno, o inviandola nelle pagine dell’associazione, affinché altre persone possano vedere il comportamento scorretto e sensibilizzarsi. E perché no, prendere parte come nuovi cacciatori di abusivi».
In meno di un mese dal lancio sono già finiti i mille adesivi con la frase più irriverente, “Essere Stronzi non è un Handicap!”, suggerita dal giornalista di Fanpage Saverio Tommasi, grande amico di Iacopo. Una esortazione goliardica a cercare parcheggio altrove. Acquistandoli non solo si partecipa alla guerriglia urbana contro le barriere architettoniche e la troppo sottovalutata distrazione di chi parcheggia, ma si donano anche due euro alla onlus #Vorreiprendereiltreno.
Iacopo Melio non è nuovo a campagne di crowdfunding online. Già da tempo ha un negozio su Worth Wearing con sedici T-shirt disegnate da alcuni dei più bravi illustratori e fumettisti.
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