Il Tirreno

Empoli

Boschi salvati dagli incendi grazie al recupero di strade

di Chiara Capezzuoli

Quasi 900mila euro necessari per riaprire trenta chilometri di linee tagliafuoco che ora sono chiuse perché per decenni non è stata fatta alcuna manutenzione

3 MINUTI DI LETTURA





LIMITE. Un progetto contro gli incendi. Naturale ma impegnativo dal punto di visto economico. Che comunque avrebbe il sostegno della Regione. È quello su cui sta lavorando il Comune di Capraia e Limite che sta puntano molto sull'ambiente per valorizzare il proprio territorio, con la speranza anche di dar vita alle strade tagliafuoco nelle zone boschive. Situato in una zona altamente boschiva e dominato dal Montalbano, il territorio di Limite, è uno tra i più verdi dell'Empolese Valdelsa, una caratteristica che, secondo l'amministrazione, va protetta e tutelata attraverso una serie di opere che dovrebbero essere realizzate grazie ai fondi regionali. Quella sicuramente più consistente è l'opera delle strade tagliafuoco del Montalbano: un reticolato che interrompe il fronte delle fiamme in caso di incendio e mette al sicuro questo biodistretto nel periodo estico. «Il Montalbano è ricco di strade tagliafuoco, quasi tutte di proprietà di privati, ma che si sono purtroppo richiuse nel corso degli anni poiché non è stata fatta manutenzione - spiega l'assessore all'ambiente Corrado Ceccarelli - queste linee consentono di perimetrare gli incendi. Il nostro intento sarebbe quello di riportarle alla luce e avere una maggior sicurezza in tutta la zona. Abbiamo già contattato la Regione e siamo in graduatoria».

Il Piano di sviluppo rurale della Toscana prevede infatti 12 milioni di euro da spendere in opere di questo tipo. Al Comune di Capraia e Limite servirebbero 860mila per poter riaprire le linee tagliafuoco: una spesa davvero ingente per la quale si incrociano le dita affinché i fondi della Regione vengano elargiti anche per questo Comune. «Resta aperta solamente una linea tagliafuoco di circa 3 chilometri - continua Ceccarelli - ma il tracciato originale di queste vie è di circa 30 chilometri. Per la graduatoria regionale, che colloca le richieste di questo tipo in base alle priorità, siamo 50esimi. Speriamo di poterne usufruire».

Il tema degli incendi boschivi sta molto a cuore all'amministrazione tanto che ha ottenuto e aggiornato la mappa degli incendi registrati nella zona: in futuro la mappatura, potrebbe essere estesa a livello di Empolese Valdelsa, per capire quanti e quali sono i vincoli previsti in ogni zona che abbia visto il triste passaggio di un incendio. L'opera che il Comune vuol intraprendere si articola in 4 fasi: le prime due sono di prevenzione rispetto ai luoghi dove potrebbero aver origine gli incendi e per le opere di manutenzione su strade "salva vita" dei boschi. Le altre due fasi, quella dello spegnimento e della revisione, sono conseguenti all'avvento di un incendio.

Se sul lato prevenzione incendi le idee di Capraia e Limite sono molto chiare, certo non sono da meno quelle che vedono questo Comune all'interno di un importante progetto: quello della Strada degli Etruschi. «Il nostro Comune è sempre molto attivo sui progetti banditi dalla Regione o dalla Città Metropolitana - sottolinea Ceccarelli - e speriamo di poter vedere la realizzazione sia della pista ciclabile che accompagna tutta la tratta dell'Arno, sia della Strada degli Etruschi». Per questa sono stati chiesti alla Regione 25 mila euro da porte spendere per sistemare il tratto di strada immerso nel Montalbano dove dovrebbe passare la strada etrusca: si profila però la necessità «di capire se i Comuni limitrofi di Carmignano e Vinci decideranno di aderire al progetto - conclude - altrimenti il nostro territorio risulterebbe slegato da questa strada. Sarebbe davvero un buon progetto sia da un punto di vista turistico che ambientale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore