Il Tirreno

Empoli

"Non denuncerò più i furti subiti, sono troppi", la resa al distributore

Marco Sabia
I ladri che sono entrati nel distributore
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I ladri che sono entrati nel distributore

A Fucecchio in via della Circonvallazione, alla stazione Q8 ennesimo colpo dopo quello della scorsa settimana. La proprietaria non si ricorda neppure più quanti sono stati dall’inizio dell’anno

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FUCECCHIO. E' diventato praticamente un appuntamento fisso, sia per i ladri che per le vittime. Ormai alla stazione di servizio Q8 sulla circonvallazione di Fucecchio hanno smesso di fare il conto dei furti subiti, che ora sono quasi in doppia cifra nel giro di tre anni. E ieri - a distanza di una settimana dall'ultimo colpo (fallito) - i ladri sono tornati, riuscendo stavolta a fare incetta di sigarette, per poi scappare nel giro di pochi minuti. Erano le 3.30 di ieri mattina quando due uomini incappucciati, dopo aver preso una lastra che si trovava fuori dal distributore, l'hanno impiegata come ariete per sfondare il vetro inferiore della porta principale; si sono poi accucciati e - carponi - si sono avvicinati allo scaffale dietro la cassa dove ci sono le sigarette, rubandone una quantità equivalente ai 200 euro. Con loro avevano portato un borsone, che hanno riempito con tabacco, sigarette e filtri. A niente è valso l'allarme, visto che i due malviventi nel giro di un minuto se ne sono andati. Sul posto è giunta la vigilanza privata e poi una pattuglia dei carabinieri.

Ma poche ore dopo, quando il distributore ha riaperto al pubblico, l'umore era veramente a terra. La titolare Antonella Fefè, che gestisce l'attività insieme al marito e al figlio, non sa più nemmeno cosa dire:«Non è lavoro questo, mi è passata anche la voglia di andare a denunciare il furto. Nascondevamo le sigarette lasciandone poche sullo scaffale e i ladri ci hanno rubato pure quelle. Che dobbiamo fare?». La donna si aggirava chiaramente delusa e amareggiata, pur dovendo comunque servire i clienti. Stavolta i ladri sono stati immortalati dal sistema di videosorveglianza ma i loro movimenti molto cauti e i volti coperti ne renderanno difficile l'identificazione. Dal filmato emerge chiaramente che i due - dopo aver preso una pesante lastra - si sono avvicinati alla porta, hanno preso una sorta di rincorsa e hanno spaccato uno dei vetri con un colpo secco; poi, in cinque secondi, si sono abbassati e strisciando sono entrati.

Si sono alzati soltanto quando sono giunti sotto lo scaffale delle sigarette, non considerando assolutamente le vicine slot, che solitamente vengono bersagliate in furti del genere. I due non hanno nemmeno toccato la cassa o armeggiato coi cassetti: sono andati praticamente a colpo sicuro e poi sono scappati. Il furto - di per sé - non è di entità clamorosa (200 euro di sigarette e un vetro rotto) ma è la serialità dei colpi a questa sfortunata stazione di servizio che fa pensare: ora, addirittura, i ladri sono arrivati a colpire a sette giorni di distanza, anche se le modalità dei due colpi, il primo dei quali fallito, fa pensare a due diverse bande. Nel furto di sabato scorso, infatti, i ladri erano entrati dalla finestra del bagno, avevano provato a scassinare le slot e - non riuscendoci - avevano poi spaccato il registratore del sistema di videosorveglianza, per togliere il disco sul quale vengono registrati i filmati per far sparire i loro movimenti all'interno del bar della stazione di servizio. Registratore che era stato installato nuovamente nemmeno tre giorni fa e che è stato "inaugurato" con l'ennesimo furto. Non ci poteva essere "inaugurazione" peggiore.

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di Redazione web