Attenzione
Carnevale sull’acqua Cinque ore di River Trophy
La manifestazione torna domenica 19: ecco quali sono i luoghi di osservazione La partenza a La Zambra, l’arrivo a Castelfiorentino con fermata a Certaldo
CASTELFIORENTINO. Sta per tornare il River Trophy, singolare e coinvolgente avventura che ogni anno vede viaggiare in acqua imbarcazioni a dir poco fantasiose, comandate da equipaggi degni del clima spiritoso che accompagna la manifestazione. La giornata di festa e divertimento avrà inizio la mattina di domenica 19 giugno e prevede un percorso che va da Barberino a La Zambra sino a Castelfiorentino. Gli equipaggiamenti cercheranno di resistere alle insidie che nasconde il fiume nei sui 15 chilometri di tragitto. Il tempo medio di percorrenza sarà di circa 5 ore.
Così come lo scorso anno, l'edizione 2016 presenta la gustosa iniziativa dal titolo "Aspettando il River Trophy", resa possibile grazie al contributo dell'associazione Pescatori sportivi, associazione Rione Il Vicario, Audio PumpnFlex e Prociv Certaldo e organizzata in occasione della sosta obbligatoria a Certaldo al campo di gara di pesca sportiva, prevista da regolamento. Gli equipaggi, infatti, che giungeranno a Certaldo a partire dalle 12, si fermeranno e avranno l'occasione di rifocillarsi al campo gara locale, nell'area attrezzata. Le imbarcazioni giungeranno nel tratto del fiume Elsa e saranno accolte dalle associazioni locali che allestiranno per gli equipaggi e per tutti i presenti, familiari, amici e l'appassionato pubblico, un punto ristoro con panini e bibite. Il tutto sarà accompagnato dalla musica che contribuirà ad animare la piacevole manifestazione. Si prevede che gli equipaggi sosteranno fra le 12 e le 15 circa, mentre le associazioni locali presidieranno l'area dalle 10.30 fino al pomeriggio. La regata sul fiume si concluderà a Castelfiorentino nel pomeriggio, in prossimità del ponte sull'Elsa, dove per l'occasione saranno allestiti altri punti ristoro a cura dell'associazione Tre Piazze.
Lungo il percorso, tanti sono i luoghi di osservazione per gli appassionati, ma tra i migliori si evidenziano la steccaia di Ulignano, la steccaia di Certaldo, a ridosso del locale campo di gara, e, a Castelfiorentino, lo sbarramento in località Vecchiarelle, all'imbocco dello scolmatore. Plaude all'iniziativa l'assessore allo sport castellano, Simone Bruchi che considera il River Trophy un appuntamento "di famiglia": «Ho seguito questa manifestazione fin dalle prime edizioni, per sostenere mio padre e i miei zii che partecipavano. Da quattro anni poi è diventata anche per me un appuntamento fisso, un modo speciale per trascorrere una giornata in compagnia di amici e a contatto con la natura e col nostro bel fiume».
«Invito tutti quanti - prosegue Bruchi -a provare almeno una volta questa esperienza, poi non potrete più farne a meno. Ringrazio pertanto la Polisportiva I'Giglio, vera anima di questa manifestazione, il Consorzio di Bonifica e tutte quelle associazioni che a vario titolo si stanno adoperando per la buona riuscita di questa giornata di festa».Nato nel 1991 da un gruppo di cittadini alla ricerca dell'avventura, il "River Trophy" si è caratterizzato per essere una regata non competitiva sul fiume Elsa ed è divenuto l'emblema di quello spirito mordace, giocoso e irriverente che Curzio Malaparte riassumeva in modo efficace sotto l'espressione "maledetti toscani". Dopo uno stop nei primi anni 2000, già da qualche anno ha ripreso il suo corso e trascinato tanti cittadini, più o meno giovani, a partecipare nell'impresa di costruire la propria barca.
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