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Empoli

Il marchio del “business diverso”

Il marchio del “business diverso”

A lanciarlo, con l’aiuto di Confindustria, la cooperativa Pegaso per inserire lavoratori con disabilità

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MONTELUPO. Un marchio etico per le aziende che affidano parte del proprio lavoro a persone svantaggiate. Si chiama "Diversamente Business" e nasce da un'idea della cooperativa sociale Pegaso e grazie al supporto della sezione territoriale dell'Empolese Valdelsa di Confindustria. Il marchio sarà concesso agli enti e alle aziende che collaboreranno con la cooperativa e che seppur con piccoli lavori permetteranno di inserire al lavoro una persona svantaggiata o con disabilità. L'iniziativa è promossa nell'ambito del progetto "La manifattura" portato avanti da Pegaso e che dal novembre scorso coinvolge 60 persone seguite dal dipartimento di salute mentale dell'Asl Toscana Centro di Empoli.

I ragazzi possono così confrontarsi con il mondo del lavoro e sono coinvolti nello svolgimento di lavorazioni semplici all'interno dei processi produttivi. Le lavorazioni svolte riguardano soprattutto il confezionamento dei prodotti e l'assemblaggio. Tre le imprese che hanno aderito: la Fralex di Limite e Capraia che ha affidato loro il confezionamento di nastri adesivi, l'Artelinea di Figline Valdarno per la quale viene effettuata la sistemazione degli imballaggi e la Ceam di Empoli per la quale i ragazzi realizzano l'assemblaggio di piccoli componenti elettronici.

Il nuovo brand "diversamente business" è stato lanciato ieri nel corso della presentazione del bilancio sociale della cooperativa Pegaso per l'anno 2015. Tante le autorità che hanno partecipato all'evento tra cui il deputato Dario Parrini, il consigliere regionale Enrico Sostegni e sindaci e rappresentanti di numerosi comuni del circondario Empolese Valdelsa. Oltre a Simone Campinoti, responsabile di Confindustria ideatore del marchio. «Un marchio - spiega proprio Campinoti - che nasce dai progetti e dalla concretezza di questa cooperativa e che vuole combattere quell'aggressione ideologica che vuole identificare le imprese quasi sempre come il cattivo di turno». Il bilancio 2015 di Pegaso è il terzo bilancio sociale della cooperativa ed è stato presentato nel quindicesimo anniversario dalla sua nascita. La cooperativa guidata da Francesco Cioni che si occupa della manutenzione del verde nei comuni del circondario ma anche di trasporti e pulizia degli immobili conta 72 dipendenti dei quali 48 sono disabili o fanno parte degli inserimenti terapeutici al lavoro. Il bilancio è in leggera perdita ma la cooperativa gode di ottima salute. La mattinata è stata anche l'occasione per consegnare ad uno dei fondatori della cooperativa un riconoscimento.

Sergio Calosi ha ricevuto infatti una targa, denominata "Pegaso d'oro" per essersi contraddistinto in questi anni per il suo contributo nei confronti della salute mentale.

Grande emozione per Calosi che ha ricevuto il premio dall'attuale sindaco di Montelupo Paolo Masetti e da l'ex sindaco della città della ceramica Rossana Mori.

Alessandro Marmugi

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