Il Tirreno

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«Necessario installare più centraline»

La richiesta parte dal Pd per un controllo maggiore delle maleodoranze a Ponte a Cappiano

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FUCECCHIO. Il Pd di Fucecchio chiede al proprio sindaco Alessio Spinelli di attivarsi coi soggetti preposti (Asl, Regione, Arpat) per avere più controlli sulle maleodoranze a Ponte a Cappiano. E' questo quanto emerge da una risoluzione presentata dal partito di maggioranza nel consiglio comunale di lunedì, nella quale si legge che «una presenza più capillare delle centraline mobili nelle zone conciarie, poi, deve essere fortemente richiesta, al pari del rilievo di emissioni maleodoranti che, pur non nocive per la salute, possono diventare motivo di disagio per tutti i cittadini».

Il Comune di Fucecchio ha negli anni sottoscritto protocolli di intesa con altri Comuni, Regione, Arpat e soggetti privati portando avanti importanti campagne per i rilievi. L'accordo per la gestione del centro di telerilevamento nel sistema produttivo del comprensorio del cuoio, approvato con delibera di Giunta Regionale, ha consentito negli anni il monitoraggio continuo delle emissioni, con intenti preventivi e di miglioramento del sistema produttivo nel suo complesso. Tale sistema, tramite l'analisi dei dati ricevuti da una postazione centrale, permette l'individuazione in tempo reale dei parametri che possono essere direttamente correlati ad anomalie. L'ultimo accordo è scaduto da pochi mesi. Gli uffici si sono già attivati per il rinnovo, incontrando il parere favorevole della Regione, che ha confermato il contributo economico. È comunque importante sottolineare che, per quanto il protocollo di intesa non sia ancora stato riattivato, non per questo il monitoraggio è stato interrotto. Tuttavia, negli ultimi mesi, gli abitanti di Cappiano, specie quelli più vicini al distretto conciario, hanno iniziato a lamentarsi per la comparsa episodica ma fastidiosa di maleodoranze, con Arpat che è intervenuta ma non ha rilevato particolari criticità per la salute pubblica. In consiglio comunale è stato anche proposto - dalla consigliera grillina Lisa Giuggiolini - di fare una convenzione con Arpat per ottenere una maggiore reperibilità dei tecnici ambientali, anche fuori orario, così da arrivare sul posto celermente dopo le segnalazioni dei cittadini. Mozione che è stata bocciata in consiglio (come in tutti gli altri Comuni del Cuoio in cui è stata presentata) e che ha portato al documento del Pd in cui si chiede un potenziamento dei controlli tramite centraline mobili:«In un contesto urbano - si legge nella risoluzione - le maggiori sorgenti di emissione sono rappresentate dal traffico veicolare, dal riscaldamento invernale delle abitazioni e dalle lavorazioni industriali: riguardo a queste ultime, il nostro territorio vede una elevata concentrazione di impianti industriali, nel settore principalmente conciario. Ciononostante, la tipologia stessa delle lavorazioni le rende potenzialmente rischiose».

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