Sicurezza
È raddoppiata la spesa per il ponte
Per Ganghereto siamo passati da 300mila euro a 600
FUCECCHIO. Finalmente. E' questa la parola chiave della giornata di ieri, quando sulla Sp 11 a Cerreto Guidi è stato - dopo 42 mesi di lavori - inaugurato il ponte sul rio Ganghereto, dove nel 2012 si creò una voragine a causa delle abbondanti piogge. Seguì la chiusura di una carreggiata; successivamente, onde evitare il rischio del blocco totale, l'allora provincia di Firenze intervenne per giungere alla posa, nel dicembre del 2013, del ponte provvisorio col senso unico alternato annesso, regolato da semaforo. Come è noto il cantiere per la realizzazione del nuovo ponte aperto nel giugno del 2015, ha poi subito rallentamenti e ritardi legati sia ai mutati assetti istituzionali sia alle bizzarrie climatiche. Tra furti di materiali, ditte fallite a cantiere aperto, passaggi istituzionali e clima inclemente, infatti, il ponte - che doveva essere pronto per marzo - è stato inaugurato ieri, tre mesi dopo. Oltretutto la spesa prevista è più meno raddoppiata, passando dai 300.000 circa previsti in prima istanza ai 600.000 euro (compresi lavori, impalcato, spese tecniche, ponte bailey e iva) serviti alla fine e messi dalla Città metropolitana. Sul posto, oltre alla giunta comunale capitanata dal sindaco Simona Rossetti, c'era anche il delegato alla viabilità della Città metropolitana Massimiliano Pescini. E - mentre i rappresentanti politici parlavano - più di un automobilista, accortosi che il ponte stava per essere riaperto, si è lasciato andare a qualche battuta, del tipo "era l'ora" o "fate con calma". Poi, poco dopo le 11, una Mercedes ha attraversato per prima la rinata Sp11, mettendo fine a questo complicato capitolo della viabilità locale. « Quella odierna non vuole e non può essere un' autocelebrazione -ha commentato il sindaco di Cerreto Simona Rossetti- visti i ritardi accumulati. Tuttavia oggi l'opera finisce ed è doveroso ringraziare quanti hanno lavorato alla realizzazione del ponte e la comunità locale che è stata sempre comprensiva sopportando i disagi. Ci siamo impegnati per raccogliere le istanze dei cittadini e per sollecitare la conclusione dei lavori».
Accanto a lei ha parlato anche Pescini: « Il ritardo con cui è giunta al traguardo l'opera non ne sminuisce certamente il rilievo: quest'opera porta delle indubbie ricadute positive per i cittadini e per quanti circolano lungo la Provinciale Pisana, una strada assai frequentata dagli automobilisti con circa 4000 veicoli che vi transitano ogni giorno». Ma cosa è stato fatto nel concreto in questi 42 mesi di cantiere? I lavori hanno portato alla completa demolizione del vecchio ponte, allo scavo dell'alveo, alla creazione della palificazione e quindi all'allestimento del ponte provvisorio. Gli operai hanno poi piantato i pali di fondazione e atteso la maturazione del calcestruzzo per proseguire i lavori con l'appoggio dell'armatura e le cosiddette prove di trazione. Il ponte è in cemento armato precompresso. Ha delle travi che si appoggiano su due spalle di circa 25 metri. L'opera termina nella parte superiore con una soletta di cemento armato di ripartizione e con l'asfalto e la parte bituminosa. Il ponte bailey sarà rapidamente rimosso ma l'obiettivo è di utilizzare la bretella per farne la base di una variante per una pista ciclabile. Sul nuovo ponte e quindi sulla ex provinciale è stato posto il divieto di transito ai veicoli di massa complessiva superiore ai 35 quintali. Inoltre, nei prossimi mesi, arriveranno i cosiddetti "speed check", i dissuasori per la velocità arancioni sul cui utilizzo stanno già lavorando gli uffici della polizia municipale dell'Unione dei Comuni. L'idea è quella di fare una gara unica con gli altri Comuni dell'Empolese Valdelsa per poi posizionarli sulla ex provinciale, compatibilmente coi dettami del codice della strada. I dissuasori dovrebbero arrivare entro la fine dell'anno, se non prima.
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