Assenze sospette in Comune a Empoli, scattano più visite fiscali
L’amministrazione guidata da Brenda Barnini aumenta le verifiche sui dipendenti in malattia. L'assessore Andrea Taddei: «Maggiore attenzione dai dirigenti, nel privato controlli più semplici»
EMPOLI. Il Comune di Empoli ha deciso di incrementare lo stanziamento per le visite fiscali ai dipendenti in malattia. Lo scorso anno, infatti, furono inizialmente investiti dall'amministrazione cinquemila euro, mentre quest'anno l'importo è di 8mila.
Lo stesso assessore con delega al personale, Andrea Taddei, conferma che l'incremento ha due ragioni: «Da una parte c'è da dire che gli impegni di spesa si fanno sullo storico e l'anno scorso c'è stato un incremento delle assenze per malattia rispetto a quanto avvenuto l'anno precedente, dall'altra abbiamo ravvisato la necessità di aumentare, nel limite del possibile, i controlli».
Insomma, non una crociata anti-assenteismo, ma sicuramente una maggiore attenzione sulle assenze. Anche perché, effettivamente, lo scorso anno i cinquemila euro girati all'Asl, che si occupa di effettuare le visite fiscali, non bastarono e alla fine fu fatto un adeguamento che portò a settemila euro la cifra complessiva investita. «L'impegno di spesa, come detto, è solo una previsione - prosegue l'assessore Taddei - e in fin dei conti non sappiamo quante assenze per malattia ci saranno alla fine dell'anno. Ma c'è da dire che il settore pubblico spesso ha bisogno di una maggiore attenzione da parte dei dirigenti rispetto a quello privato, dove il controllo è più semplice e automatico. L'aumento di spesa per le visite fiscali rientra anche in questa idea, che a noi sembra di grande responsabilità. Poi, ovviamente, le verifiche si concentrano sui periodi più lunghi e generalmente non avvengono per le assenze certificate di uno o due giorni. E, ovviamente, non si estendono alle situazione particolari come i permessi o le situazioni legate alla legge 104».
In ogni caso, la spesa per le visite fiscali viene per la quasi totalità dell'importo rimborsata agli enti locali dallo Stato. Guardando ai tassi di assenza pubblicati sul sito del Comune di Empoli, nella sezione trasparenza, la media annua tra il 2014 e il 2015 non ha subito mutamenti particolarmente evidenti: si è passati da un tasso medio del 20,34% ad uno del 20,75%. Tuttavia, i tassi di assenza non tengono conto solo delle assenza per malattie, ma anche delle ferie e dei permessi. L'attenzione alla trasparenza è stata una delle battaglie dell'allora Ministro per la pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che nel 2009 promosse una legge ad hoc puntando l'attenzione sul tema dell'efficienza della pubblica amministrazione. Due anni dopo, poi, un'altra legge venne promossa dallo stesso ministro. Essa, come riporta la stessa determina del Comune, prevede che «il controllo è in ogni caso richiesto sin dal primo giorno quando l'assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle lavorative».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google