Il Tirreno

Empoli

cantiere-lumaca

Riapre dopo 42 mesi il ponte del calvario tra Cerreto e Fucecchio

di Francesco Turchi
La voragine che si aprì sulla Provinciale a Gavena a fine 2012 e a destra gli ultimi ritocchi prima del taglio del nastro (Foto Agenzia Carlo Sestini)
◗
La voragine che si aprì sulla Provinciale a Gavena a fine 2012 e a destra gli ultimi ritocchi prima del taglio del nastro (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Stop a rinvii, ritardi e proroghe: lavori finiti sulla Provinciale. l caos iniziò a fine 2012 a causa di una voragine sulla carreggiata. Mercoledì 8 giugno l’inaugurazione

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Addio al cantiere e alle interminabili code al semaforo. Basta con gli annunci disattesi: oggi riapre al traffico il ponte sul rio Ganghereto sulla strada provinciale Pisana, percorsa ogni giorno da quattromila veicoli. Stavolta non è solo una promessa, mercoledì 8 giugno alle ore 10 è previsto il taglio del nastro, che lascerà alle spalle i ritardi e i rinvii, che hanno caratterizzato questi tre anni e mezzo per quella che può essere considerata la principale - si potrebbe dire l’unica, a meno di improbabili deviazioni - arteria di collegamento tra Empoli e Fucecchio. Ma anche il corridoio preferenziale tra la Fi-Pi-Li e l’autostrada A11 Firenze-Mare, oltre a rappresentare l’unica strada di accesso per i residenti della zona. I flussi di traffico parlano da soli: prima che avvenisse la frana si stimavano circa 16mila veicoli al giorno (8mila per carreggiata), passati a suon di code e divieti (per i mezzi pesanti) a quattromila.

[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.12346933:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2015/10/28/news/il-nuovo-ponte-sulla-provinciale-portera-gli-speed-check-1.12346933]]

La storia (che a questo punto non è più infinita ma resta grottesca) del chilometro 6 della strada provinciale 11, nella frazione di Gavena, viene da lontano. Nell’ottobre 2012 le abbondanti precipitazioni di un autunno particolarmente piovoso provocarono i primi cedimenti del manto stradale. A dicembre su una carreggiata si aprì una vera e propria voragine. Il traffico non poté essere bloccato, proprio in virtù dell’importanza della via di collegamento, e così venne dirottato su una sola carreggiata con un semaforo che smistava il transito. Per non peggiorare la situazione, sulla provinciale venne vietato il passaggio dei mezzi pesanti sopra le 3.5 tonnellate. Un divieto che, però, è rimasto solo sulla carta per diversi mesi. All’inizio di settembre del 2013 un nostro sopralluogo, testimoniò come la Pisana fosse percorsa da almeno un camion ogni 10 minuti. L’allora delegato alle infrastrutture del Circondario, nonché sindaco di Fucecchio, Claudio Toni alcuni mesi prima, alla fine di marzo di quell’anno, aveva avanzato le proprie preoccupazioni. La durata dei lavori, comunque, era stimata in 12 mesi. Nel frattempo era in fase di studio l’installazione di un ponte Bailey (che ora sarà rimosso), sul quale spostare il transito. La posa era prevista per l’inizio di settembre, ma arrivò solo a metà dicembre. Si trattava di un’opera di “somma urgenza”, finanziata dalla Provincia per 223mila euro. In quel modo il tratto interessato dalla frana poteva finalmente essere ripristinato in sicurezza e in tempi più rapidi. Almeno in teoria. Si, perché poi ad allungare ulteriormente i tempi sono stati il passaggio di consegne tra la Provincia e la Città metropolitana in materia di infrastrutture e «un certo lassismo dovuto al fatto che l’emergenza era stata In quell’occasione, tra l’altro, amministratori e tecnici indicarono una dead line: entro Natale 2015 il ponte sul rio Ganghereto sarebbe stato riaperto con un costo di 400mila euro più Iva (compresi i 100mila euro per il Bailey).

Ma nel gennaio scorso fu concessa una proroga alla ditta appaltatrice dei lavori perché parte delle opere programmate per l’estate scorsa, infatti, erano slittate all’inverno, rallentando le procedure. Ora, finalmente, ci siamo. Mercoledì 8 l'inaugurazione con il sindaco di Cerreto Guidi Simona Rossetti e il suo collega castellano Alessio Falorni (delegato dell’Unione).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web