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Empoli

petizione

Chiude la banca, il paese si ribella

Marco Sabia
Lo sportello della Carismi a Ponte a Cappiano
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Lo sportello della Carismi a Ponte a Cappiano

Scatta la raccolta firme contro la decisione della Cassa di Risparmio di San Miniato di chiudere l’unico sportello di Ponte a Cappiano

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FUCECCHIO. Dal 1º luglio lo sportello della Cassa di Risparmio di San Miniato situato in viale Colombo a Ponte a Cappiano verrà chiuso. E - con esso - "sparirà" anche il bancomat. Una decisione presa dalla banca nell'ottica di razionalizzare aperture e chiusure, alla luce del fatto che Carismi ha già una filiale nella vicina viale Buozzi, nel capoluogo. Una decisione che - tuttavia - non ha trovato l'approvazione della popolazione di Cappiano, che così perderà anche l'unico sportello bancario che aveva nella propria frazione: «Questa decisione - dicono i cittadini - causerà non pochi disagi, considerando anche l’eliminazione del bancomat».

Detto questo la gente non si è arresa, tanto da far partire una raccolta firme: i fogli per le firme sono già stati distribuiti nella gran parte dei negozi e dei bar calligiani, a dimostrazione che la popolazione non ha intenzione di demordere, fatto salvo che la banca ha diritto di fare le proprie scelte.

Lo sportello verrà chiuso dopo che l'orario aveva subito già un taglio, con apertura soltanto di mattina. Per tutti i servizi i clienti potranno rivolgersi alla filiale nel capoluogo, in viale Buozzi. Resta il fatto che con la chiusura dello sportello della Carismi Ponte a Cappiano perde l'unico presidio bancario presente sul proprio territorio ed è per questo comprensibile l'amarezza della gente, che è stata comunque avvertita dagli uffici di Carismi. Una volta arrivate le prime comunicazioni ai clienti la voce si è sparsa nella frazione e nel giro di pochi giorni sono stati preparati i fogli per far partire la raccolta firme; resta da vedere se la raccolta potrà portare a qualcosa, anche se la banca è un soggetto privato e non pubblico. Solitamente proteste del genere si verificano per la soppressione di piccoli uffici postali nei piccoli paesi, mentre una petizione per salvare uno sportello bancario non trova precedenti nella storia recente fucecchiese. La banca fa sapere che non sta smobilitando ma che sta affrontando un processo di razionalizzazione di chiusure e aperture degli uffici (ad esempio oggi aprirà una filiale a Prato). Evidentemente lo sportello di Ponte a Cappiano era diventato economicamente non vantaggioso e la direzione ha deciso di chiudere la struttura (bancomat compreso) dal primo luglio, fra poco più di venti giorni. Sempre che la raccolta firme non porti ad un piccolo "miracolo". 

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