La manifestazione
Tremila concessioni a rischio, patto Comuni-Confesercenti
EMPOLI. Si è tenuto ieri mattina il primo incontro sulla direttiva Bolkestein tra i rappresentanti del settore per Confesercenti e gli amministratori del territorio. Un incontro positivo, che ha...
EMPOLI. Si è tenuto ieri mattina il primo incontro sulla direttiva Bolkestein tra i rappresentanti del settore per Confesercenti e gli amministratori del territorio. Un incontro positivo, che ha messo un primo tassello su una discussione che entro settembre dovrà produrre i primi risultati.
«Gli assessori competenti dei diversi Comuni presenti - spiegano da Confesercenti - hanno condiviso le proposte arrivate dalla categoria, soprattutto sul fronte dell'uniformità della normativa e della tutela delle imprese che operano in una situazione di regolarità».
Sul piatto, infatti, ballano qualcosa come tremila concessioni su area pubblica nell'Empolese Valdelsa, con migliaia di addetti che operano nel settore degli ambulanti e che rappresentano oltre il 20% della rete distributiva commerciale del territorio. La direttiva Bolkestein, in sostanza, liberalizza le concessioni del suolo pubblico: non esisteranno più i rinnovi automatici delle postazioni e si procederà alla compilazione di bandi pubblici per l'assegnazione delle stesse per fiere, mercati settimanali, rionali e così via. Di fronte a questa rivoluzione che prevedrà l'assegnazione degli spazi di lavoro per 12 anni, la paura manifestata da Confesercenti è quella che qualcuno possa perdere il proprio posto di lavoro malgrado l'anzianità dell'attività. Ed è proprio su questo punto che l'Anva Confesercenti sta cercando di coinvolgere le amministrazioni, che poi saranno quelle che compileranno i bandi. «In particolare chiediamo che i Comuni adottino il protocollo di intesa Stato-Regioni - spiega Lapo Cantini, responsabile Confesercenti di zona - introducendo dei requisiti premianti, il 40% del punteggio, in base all'anzianità di licenza. Un'altra proposta che sicuramente tutelerebbe gli ambulanti della zona e non solo è quella di uniformare i bandi in materia, in modo che non si debbano fare domande diverse per i vari territori in cui gli ambulanti operano».
Quello di ieri è stato solo il primo di una serie di incontri con gli amministratori locali. «A ottobre prossimo usciranno i primi bandi in provincia di Firenze - continua Cantini - e allora vorremmo avere già in mano le linee guida per la compilazione». (m.p.)
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