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Indagini sulle cause L’azienda: «Esclusa la pista dolosa»
«L’incendio è sicuramente da ricondurre a cause accidentali». Alla Zignago Vetro la produzione - interrotta in via precauzionale - è ripresa regolarmente già giovedì sera. E il direttore del...
«L’incendio è sicuramente da ricondurre a cause accidentali». Alla Zignago Vetro la produzione - interrotta in via precauzionale - è ripresa regolarmente già giovedì sera. E il direttore del personale Michele Pezza - in attesa dei rilievi dei vigili del fuoco - esclude l’ipotesi dolosa: «Ci siamo accorti del fumo soltanto alle 15 e abbiamo fatto uscire subito - in via precauzionale- tutto il personale, bloccando la produzione. Il deposito invece - in occasione della festa del 2 Giugno - era deserto. È impossibile capire da quante ore “covava” tra i pancali di bottiglie di vetro, pronte
per la partenza, stivate al centro del capannone, con quest’ultimo che fortunatamente non ha subito danni strutturali. E non si è trattato di un corto circuito: l’impianto elettrico funziona regolarmente. Una delle ipotesi è che ci sia stato un problema con il macchinario che scalda il polietilene quando mette il “telino” sopra il pallets. Ma ripeto - sottolinea Michele Pezza - si tratta soltanto di ipotesi. I danni? Non li abbiamo ancora quantificati».
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