Sicurezza
Fiamme alla Zignago, allarme per una nube
L’Asl ha invitato i residenti a restare in casa: «Il fumo sprigionato potrebbe essere tossico». Una persona è rimasta intossicata
EMPOLI. Una grande colonna di fumo bianco a Terrafino e un odore di plastica bruciata che ha invaso tutto il centro. Un incendio è scoppiato in uno dei depositi dell’azienda Zignago in via del Castelluccio. È partito poco dopo le 15 e ha interessato l’area dove vengono sistemate le bottiglie finite e imballate, pronte per la partenza. Grandi bancali ricoperti di plastica bianca. E proprio per questo motivo è scattato l’allarme dell’Asl per il fumo: «Potrebbe essere tossico». Dunque l’Asl ha raccomandato ai residenti della zona nell’area dell’azienda, tra Empoli e Sovigliana, di rimanere in casa. E una persona intossicata è finita al pronto soccorso. Sul posto sono intervenute tre squadre di vigili del fuoco, due da Firenze e una dal distaccamento di Empoli che si trova a poche centinaia di metri dall’azienda. Impiegati sette mezzi. L’intervento si è protratto per tutto il pomeriggio e poi è continuato anche in serata anche se inizialmente si pensava che l’area interessata dal fuoco fosse più vasta.
Quando le squadre sono arrivate, sopra l’azienda c’era una colonna di fumo bianco, l’odore non era forte perché il vento lo ha spostato più verso il centro cittadino e l’ospedale. I vigili del fuoco sono intervenuti all’interno, diverse centinaia di bancali sono stati danneggiati dal fuoco che è stato circoscritto dai sette mezzi presenti sul posto. Poi con una ruspa il materiale danneggiato è stato portato fuori e i vigili lo hanno raffreddato con l’acqua.Da capire ancora le cause che hanno provocato l’incendio e l’entità economica del danno per l’azienda.Ma c’è stata anche una parte sanitaria di questo incendio che ha fatto scattare un allarme dell’Asl: la nube di fumo per un fenomeno di inversione termica non si è dispersa nell'aria ed è rimasta ad altezza uomo. Si è diffusa interessando le aree circostanti all’azienda tra Terrafibio e Sovigliana. I servizi di igiene pubblica della Asl, intorno alle 21, hanno così «raccomandato alla popolazione, per motivi precauzionali, di restare in casa, chiudendo porte e finestre. Tale misura deve essere osservata fino a quando il fumo non si sarà completamente diradato». E hanno aggiunto: «Si sospetta la dispersione di sostanze tossiche e sono in corso accertamenti da parte dei servizi dell'azienda sanitaria che sta collaborando con la protezione civile, Arpat e vigili del fuoco».
Poi alle 22,30 in parte l’allarme è rientrato: la situazione, ha spiegato la responsabile della protezione civile dell'Unione dei Comuni, Annalisa Maritan, «rispetto a qualche ora fa sta migliorando». La conferma è arrivata anche da Gabriele Mazzoni, il responsabile dell'igiene pubblica dell’Asl che era sul posto insieme al vicesindaco di Empoli e assessore alla protezione civile, Franco Mori, e ai tecnici dell'Arpat: «Il fumo si sta diradando e le previsioni ci dicono che potrebbe anche piovere. E ci aiuterebbe ulteriormente».
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