Attenzione
Investe e uccide un ragazzo
L’automobilista è risultato positivo alla cocaina ed è stato arrestato
VINCI. Ha terminato il suo turno di lavoro al ristorante. E, come ogni sera, si è incamminato verso la confezione d’abbigliamento dove lavorano i genitori, distante alcune centinaia di metri, sempre in via Leonardo da Vinci. È mezzanotte quando Jiahao Hu, 18 anni, arriva alle strisce pedonali della strada maledetta, la Provinciale 13 Montalbano, buia e senza marciapiedi, troppo spesso tristemente teatro di tragedie. Forse inizia ad attraversare, o forse è ancora sul ciglio, con le auricolari all’orecchio e il cappellino in testa. Proprio in quel momento arriva da Petroio - probabilmente a velocità elevata - un’Audi Tt, diretta verso Sovigliana con tre giovani a bordo. E lo prende in pieno con la parte anteriore destra. L’impatto è violentissimo, il ragazzo viene “caricato” sul cofano, sfonda il parabrezza , per poi essere sbalzato e piombare sull’asfalto a una cinquantina di metri di distanza.
Il conducente della macchina, Federico Maccanti, 29 anni di Cerreto Guidi, fa inversione. Torna subito sul posto e chiama il 118: ma per Jiahao non c’è niente da fare.
L’automobilista è sotto choc (così come i suoi due amici, anche loro rimasti illesi); viene sottoposto dalla polizia stradale all’alcoltest, che dà esito negativo. Quindi viene accompagnato all’ospedale San Giuseppe di Empoli. L’esame delle urine fa scattare le manette, perché evidenzia la presenza di cocaina. Viene effettuato anche un prelievo del sangue, che dovrà dire agli inquirenti quando è stata assunta la droga. Ma poche ore dopo finirà in una cella del carcere di Sollicciano per omicidio stradale (nella tarda serata gli sono stati concessi i domiciliari).
Tutto questo mentre due genitori disperati piangono il loro unico figlio. Che stava andando a trovarli in confezione, come faceva sempre da quando, alcune settimane fa aveva iniziato a lavorare come cameriere al ristorante Panda Wok. I soccorritori (automedica, Pubblica Assistenza e Misericordia di Empoli) inviati dal 118 hanno tentato disperatamente di rianimarlo per quasi un’ora. Ma le lesioni su tutto il corpo non hanno lasciato scampo al diciottenne di nazionalità cinese (era nato a Zhejiang), che viveva nella frazione vinciana dal 2013. I carabinieri chiudono la strada, sequestrano l’Audi ed effettuano i rilievi per ricostruire la dinamica, recuperando alcuni frammenti in plastica e i cristalli dell'auto, sparsi nella zona della tragedia.
Tra i primi ad arrivare ci sono proprio i genitori di Jiahao, attirati dal suono delle sirene, proprio nell’orario in cui loro figlio usciva di solito da lavoro. Fanno pochi passi fuori dal capannone e quello che era un terribile presagio si trasforma in strazio e dolore davanti a un lenzuolo bianco che copre il loro Jiahao. Fino a quando il magistrato di turno Daniela Cento, dispone il trasferimento della salma all’istituto di medicina legale di Firenze, dove sarà effettuata l’autopsia.
I genitori della vittima (che avrebbe compiuto diciannove anni il prossimo 26 settembre), tornano sul luogo della tragedia poche ore più tardi, insieme al loro avvocato, Simone Gozzi, di Montespertoli.
Ad accompagnarli nel più triste dei pellegrinaggi, c’è un collega di lavoro dei due, che fa anche da traduttore. Anche se quello del dolore è un linguaggio universale.
La madre di Jiahao fissa le strisce pedonali, si dispera, si accascia sotto gli occhi del marito, impietrito: «Vogliamo giustizia».
Non aggiungono altro, le lacrime prendono il sopravvento e lo sguardo finisce verso quel brandello di asfalto calpestato per l’ultima volta dal diciottenne, prima di essere spazzato via da una macchina.
Il collega e amico dei coniugi Hu è anche marito della proprietaria del ristorante Panda Wok: «La famiglia Hu vive in Italia da tempo. Il loro unico figlio aveva iniziato a lavorare da noi - con entusiasmo - proprio alcune settimane fa. Li stava andando a trovare, per poi andare a casa, che si trova poco distante. Lo faceva ogni sera quando usciva. Lui parlava bene l’italiano e si era ambientato perfettamente qui». Dove era arrivato - insieme ai genitori - con una valigia carica di sogni, che si sono infranti contro il parabrezza di un’Audi.
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