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«Verbale fasullo scritto in malafede»

«Verbale fasullo scritto in malafede»

L’ira di Barnini: l’obiettivo di quella riunione tradito da chi cerca visibilità

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EMPOLI. «La riunione che si è svolta presso l'assessorato regionale al diritto alla salute aveva come principale obiettivo quello di riaprire un dialogo con quelle associazioni che finora avevano tenuto posizioni contrarie al progetto». Così inizia la precisazione del sindaco di Empoli, Brenda Barnini, in merito al comunicato stampa di Autismo Toscana - con annessa la copia (non firmata dai presenti) - del verbale dell’incontro che si è svolto il 18 maggio scorso in Regione Toscana relativo al progetto di un centro territoriale a Empoli per la disabilità.

«C'è stato modo per tutti di illustrare i punti di vista e di confrontarsi nel merito. Da parte mia - prosegue - ho ribadito la correttezza del percorso fatto e la convinzione che, grazie a questo progetto, riusciremo a dare risposta a bisogni finora rimasti inascoltati».

Poi Barnini sottolinea che «i tecnici presenti (guidati da Nedo Mennuti e Rossella Boldrini, rispettivamente direttori della rete territoriale nonché della Società della Salute empolese il primo e direttore dei servizi sociali dell’Asl Toscana Centro la seconda, ndr) hanno illustrato nuovamente i contenuti sanitari e gestionali della proposta. L'assessore Stefania Saccardi ha ribadito la volontà di confrontarsi riconoscendo la bontà e l'utilità del progetto. Allo stesso tempo è stato sottolineato come ci sia lo spazio per migliorare il progetto dal punto di vista strutturale e architettonico e sia da parte dell'assessore che delle associazioni c'è stato l'impegno a mettere a disposizione architetti e professionisti esperti della materia».

«Come tutto questo sia stato tradotto in un verbale non ufficiale della riunione - prosegue il sindaco di Empoli - scritto appositamente per sostenere tesi non confermate in quella sede, è un mistero che si spiega solo con la malafede di chi lo ha scritto. Peccato perché quell'obiettivo primario della riunione di riaprire un dialogo viene così nuovamente tradito e disatteso e ci fa ripiombare in un'inutile quanto dannosa contrapposizione che gioca a favore solo di chi vuole ritagliarsi uno spazio di visibilità personale anziché mettere al centro i bisogni dei cittadini e le risposte che le istituzioni sono chiamate a fornire».

«Per quanto ci riguarda il senso dell'incontro rimane molto chiaro - conclude Brenda Barnini - e aspettiamo che l'assessorato regionale prosegua nell'impegno di supportare tecnicamente la progettazione del nuovo centro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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