Il Tirreno

Empoli

Più volontari, meno soldi Ma ora arriva la nuova legge

di Chiara Capezzuoli
Più volontari, meno soldi Ma ora arriva la nuova legge

Battezzata ad Empoli la riforma del terzo settore con il sottosegretario Luigi Bobba Il presidente del Cesvot Andrea Panelli: «Questa normativa ci sembra buona»

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EMPOLI. Battezzata ad Empoli l'attesa riforma del terzo settore che è stata approvata dalla Camera. Presenti alla manifestazione ufficiale tanti esponenti politici come l'assessore regionale Stefania Saccardi e l'onorevole Dario Parrini e molti altri del volontariato dell'Empolese Valdelsa, terra in cui questo settore è ancora molto forte e dinamico anche se "intimorito" da alcuni aspetti della legge delega. Nella nostra zona il numero dei volontari continua ad aumentare ma le risorse, come spiega, Andrea Panelli, presidente Cesvot Empolese Valdelsa «le risorse diminuiscono».«Siamo finalmente arrivati a conclusione di un percorso lungo due anni che finalmente ha dato riposta ad un settore, dandogli un'identità ben precisa - spiega il sottosegretario al lavoro e alle politiche sociali Luigi Bobba - le linee guida sono state condivise con i veri protagonisti di questa riforma perché siamo convinti che le istituzioni abbiamo il dovere di favorire l'autonoma iniziativa dei cittadini».

La riforma. La riforma prende in mano e rimodula in maniera unitaria le leggi slegate fatte in materia negli ultimi 30 anni: volta alla semplificazione burocratica del sistema associazionistico e con la speranza di incentivare anche i più giovani a impegnarsi nel terzo settore, la riforma si prende l'onere di rappresentare il primo vero "passo" che consente la paese di recuperare il gap riscontrato negli ultimi anni proprio in questo settore. Le più di 300mila associazioni sparse in territorio italiano avranno dunque una valenza a livello normativo e la loro situazione sarà dunque unitaria e delimitata dalla legge con l'istituzione di una sorta di registro unico (ancora da studiare nel dettaglio).

La parte fiscale. Appurato lo stanziamento del fondo sociale, aspetto che forse era tra i più preoccupanti negli ultimi decenni, si profila ora la tanto attesa opportunità del 5 per mille. Con la legge delega, infatti, viene alzata la soglia di detraibilità che passa così da poco più di 2 mila euro a 30 mila: un'agevolazione fiscale attesa ormai da tanti anni Il servizio civile. Altro tema forte di questa riforma che è stata presentata ieri sarà il servizio civile per il quale si prevedono grandi aspettative. Prima fra tutte è quella di riuscire a coinvolgere 100mila giovani e dar loro modo di riportare l'esperienza del servizio civile come parte integrante dei loro curriculum. Altro passo fondamentale di questo nuovo servizio civile sarà renderlo «nazionale ed universale - spiega Bobba - noi ci impegneremo a dar la possibilità ad ogni ragazzo che ne faccia richiesta di partecipare al servizio civile, guardando alla prospettiva di far fare loro anche un periodo di servizio in un altro paese europeo».

L'Empolese Valdelsa. Se l'Italia è pronta ad accogliere questa riforma certo non è da meno l'Empolese Valdelsa anche se con qualche timore. «Abbiamo seguito tutti i vari passaggi delle riforma e questa legge delega ci sembra buona - racconta Andrea Panelli, presidente Cesvot Empolese Valdelsa - ma bisognerà capire l'entità dei decreti attuativi e l'impatto che avranno sia sui volontari che sui centri. Abbiamo un po' di timore che sia come la legge 460 ma siamo fiduciosi perché questa nuova normativa tocca argomenti mai trattati concretamente fino ad oggi». Il Cesvot raccoglie oggi 148 associazioni, a riprova di come il terzo settore funzioni a gonfie vele anche in questi momenti di crisi economica ed umana. Il volontariato, in ogni caso, è abbastanza in salute e la tendenza positiva continua a migliorarsi sia grazie ai risultati positivi ottenuti dalle associazioni sia per l'arrivo di nuovi giovani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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