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Empoli

«Puliremo le marginette per la grazia ricevuta»

«Puliremo le marginette per la grazia ricevuta»

Il presidente di Massarella: «Doveroso ringraziare la Madonna e tutte le sere faremo festa in contrada»

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FUCECCHIO. Dopo il giorno più lungo per vincere il palio delle contrade 2016, una notte di gran baldoria da condividere con il popolo massigiano. «E non soltanto massigiano, abbiamo apparecchiato in sede e sono intervenute 350-400 persone - gongola il presidente Ferrero Rosati, che non sta più in sé nella pelle - . Non so come abbiamo trovato il modo di mettere a tavola tutti, e i presenti sono rimasti soddisfatti della cena. L'anno scorso abbiamo sofferto ingiustamente, questa volta abbiamo goduto con pieno merito. E ci ha fatto piacere che ci siano venute a salutare quasi tutte le altre contrade, e con esse abbiamo brindato. Aggiungo che abbiamo fatto un po' di "baldoria" (per modo di dire) anche in chiesa, ma il parroco don Ferdinando Santonocito aveva suonato le campane a festa. Il capitano Alildo Boschi è al settimo cielo, e la domanda ricorrente è: quando si fa la festa della vittoria? Intanto sono arrivate anche «le congratulazioni più vive all' Antica Contrada Massarella da parte dell' Associazione Palio delle Contrade per questa vittoria».

Successo costruito in silenzio, come è tradizione dei massigiani. Una partenza a sorpresa, e sembrava che i due giri di pista non finissero mai. Ma in realtà lunghi e inutili devono essere sembrati al cavallo di Porta Bernarda, e agli altri messi in fila. Ora il pensiero va alla grande festa della vittoria. Sicuramente slitterà a giugno, a metà di quel mese. Occorrerà coordinarsi con gli impegni del fantino Zedde. «Ma nel frattempo ogni sera sarà baldoria in contrada, per recuperare la lunga attesa. Non staremo con le mani in mano - continua il presidente Rosati - abbiamo censito le marginette sul nostro territorio, sono 30; e siccome la Madonna è patrona di Massarella le ripuliremo tutte. Lo avremmo fatto magari ugualmente, però ora ci sembra doveroso, per grazia ricevuta. Le rimetteremo a nuovo una per una, alla svelta». Anche il fantino Giuseppe Zedde, detto Gingillo, è alle stelle, pur essendo abituato a vincere: «Mi godo questo successo di tutta la contrada, anche se con la testa io sono già si prossimi impegni. Questo è un palio che mi è piaciuto». E' andata bene, per una contrada con 12 anni di attesa. Non sarà certo un sacrificio dover aspettare a metà giugno, per la festa della vittoria: anzi l'attesa rende più bello l'evento in piazza. Una "piccola"contrada con 5 palii, l’ultimo dei quali costruito in silenzio come è tradizione dei massignani.

Luciano Gianfranceschi

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