Il Tirreno

Empoli

Quattro mesi di cantieri rinasce piazza XXIV luglio

di Marco Pagli
Quattro mesi di cantieri rinasce piazza XXIV luglio

Il sindaco Barnini: «Il centro sarà più bello e sicuro, così ne riscopriamo il cuore» Sfuma l’idea (della vecchia giunta) del museo archeologico negli ex bagni pubblici

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EMPOLI. Da domani apriranno i cantieri in piazza XXIV Luglio. Lo spazio, da molti anni nella lista dei desideri degli amministratori locali, verrà ristrutturato e riqualificato in quattro mesi. A quel punto i riflettori si sposteranno sull'adiacente edificio degli ex bagni pubblici, che verrà riaperto dopo molti anni. Tramontata definitivamente l'idea di allestirci il museo archeologico, la struttura diventerà la casa di varie associazioni che si occupano della storia di Empoli.

L'investimento per i lavori in una delle piazze simbolo della città è stato di 180mila euro, metà dei quali sono stati messi dall'Ente Cassa di risparmio di Firenze. Mentre per gli ex bagni pubblici la riapertura non peserà sulle casse del Comune, che a cavallo tra il 2013 e il 2014 aveva già investito 160mila euro per la sua ristrutturazione.

Barnini soddisfatta. «Abbiamo bisogno di riscoprire il cuore di Empoli e di rendere la nostra città più bella e più sicura - spiega il sindaco di Empoli, Brenda Barnini - la ristrutturazione innovativa di piazza XXIV Luglio si colloca in un'idea più ampia di apertura e valorizzazione di quel corridoio che va dalla biblioteca comunale e arriva alle Mura, passando per Largo della Resistenza. A fine estate la prima parte di questa visione sarà realtà con una piazza completamente rinnovata a disposizione dei cittadini. Poi proseguiremo con la ristrutturazione della biblioteca e la riapertura degli ex bagni pubblici».

La piazza. L'area sarà completamente rivista con la scomparsa di alcuni elementi architettonici. Una diversa distribuzione degli spazi che punta a facilitare l'aggregazione e rendere più illuminati e sicuri gli spazi urbani. Tanto per cominciare la piazza sarà priva di barriere architettoniche, finora rappresentate dai gradoni. Questi ultimi verranno rimossi, insieme a tutti gli elementi murari che delimitavano i vari spazi, in modo da rendere tutta l'area percorribile e accessibile. Inoltre, verranno installate panchine e sedute con l'obiettivo di "incentivare la socializzazione".

Altra novità saranno i percorsi di collegamento con la scuola, il museo, Largo della Resistenza e la biblioteca comunale. L'idea base del progetto, infatti, è proprio quella di creare un'area pedonale omogenea e connessa con gli spazi aperti circostanti. Il fulcro della piazza sarà costituito da una grande aiuola circolare che conterrà fiori e piante. L'aiuola funzionerà anche da seduta continua in cemento con tanto di schienale.

Monumento e mura. Il monumento ai caduti, che ricorda le ventinove vittime empolesi che proprio il 24 luglio del 1944 vennero fucilare dalle truppe nazifasciste, sarà ulteriormente messo in risalto. La zona dove è posto il monumento verrà ripavimentata e vi campeggerà una scritta che riporta la data dell'eccidio. Le mura, invece, torneranno ad essere ben visibili. Nel progetto, infatti, è previsto lo sfoltimento mirato della vegetazione esistente che copre le mura dalla piazza.

Ex bagni pubbliciL'edificio, finito di ristrutturare nel corso del 2014 e nonostante ciò mai aperto, diventerà un «contenitore che andrà ad aumentare l'offerta culturale della città, mettendo a disposizione nuovi spazi per le associazioni che si occupano della storia di Empoli e delle sue origini». Non un museo, quindi, come ormai evidente. Il progetto del museo archeologico, infatti, era stato approvato dalla scorsa giunta e non ha mai entusiasmato la nuova. Tanto che dopo vari ripensamenti la decisione è stata quella di creare «un luogo di incontro, laboratoriale e pensato per la didattica, la divulgazione e la condivisione pubblica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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