Il dolore
Il Palio di Fucecchio è... Matato. Massarella si gode la vendetta perfetta - Video
Giuseppe Zedde, detto Gingillo, domina la finale e cancella in un colpo solo dodici anni di digiuno e il killeraggio torrigiano del 2015. Tensioni al termine della corsa - QUI TUTTI I VIDEO DEL PALIO
FUCECCHIO. La rivincita perfetta, la vendetta più dolce che potesse arrivare: il Palio 2016 va a Massarella, al termine di una finale dominata dal primo all'ultimo metro. Due gli eroi di questa impresa: il fantino Giuseppe Zedde detto "Gingillo" e il cavallo Matato, un grigio che ha fatto mangiare la polvere a tutti gli altri e che ha portato - insieme a Gingillo - il quinto cencio al popolo massigiano, dopo dodici anni di attesa. Senza contare che Massarella - che lo scorso anno era favoritissima - non poté coronare il sogno della vittoria perché la rivale Torre glielo impedì fisicamente.Torre, però, non c'era per squalifica, per cui Massarella ha messo in pista tutto quello che aveva e ha portato a casa il drappellone dipinto dal maestro Andrea Meini.
Battuta l'altra favorita Borgonovo, che in finale non ha mantenuto le promesse, oltre ad un'ottima Porta Bernarda e ad una Sant’Andrea oltre le aspettative. Una vittoria arrivata dopo un rinvio di un giorno per l'oscurità che domenica sera è calata mentre i cavalli stavano ancora provando l'allineamento. Non sono poi mancati momenti di tensione, soprattutto fra Cappiano e Ferruzza e al termine della finale. Ma torniamo alla cronaca dell'intensissima giornata di lunedì 23. (QUI IL RACCONTO IN DIRETTA DELLA FINALE BIS)
VIDEO. Le emozioni della finale bis: vince Massarella - Il testo prosegue dopo le immagini
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IL RINVIO E L'ATTESA
La finale è andata in scena insolitamente di lunedì, proprio perché domenica - a causa di ritardi e incidenti vari - non si era riusciti a completare la fase finale. Per questo è stato necessario il rinvio, con l'appuntamento per lunedì 23 alle 18. Fra i canapi, con l'ordine dettato dalla seconda busta c'erano Borgonovo (Giovanni Atzeni su Oscar Sauro), Cappiano (Valter Pusceddu su Bombijou), Sant'Andrea (Gavino Sanna su Quisario), Massarella (Giuseppe Zedde su Matato), San Pierino (Andrea Coghe su Sempre in Piedi), Ferruzza (Simone Mereu su Remo Secondo), Porta Bernarda (Dino Pes su Reo Confesso) e Querciola (Gianluca Fais su Osvald) di rincorsa.
VIDEO. La mossa della finale di domenica sospesa per oscurità
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NERVI TESI
A guidare le operazioni ancora il mossiere Gennaro Milone, che ha iniziato subito a spazientirsi per l'atteggiamento del fantino di Cappiano Pusceddu, che sistematicamente andava a cercare la rivale Ferruzza per negarle una partenza favorevole. Milone manda fuori dai canapi le contrade per cinque volte e in caso butta giù anche il canape, cercando di "schiarire le idee" ai fantini, anche se l'unico riottoso e "disubbidiente " rimaneva Pusceddu, che aveva l'ordine di danneggiare - non platealmente - la rivale. A guardare tutti da dietro Querciola di rincorsa, che attendeva i movimenti fra i canapi per entrare al momento giusto.
Milone ha lottato per circa 40 minuti con Pusceddu, che ha fatto un Palio - dal punto di vista di Cappiano - assolutamente perfetto; Mereu in Ferruzza lo ha sofferto, nonostante abbia tentato di ignorarlo fino alla fine. Per lui non è arrivata la terza vittoria di fila, nella prima occasione in cui questo fantino ha vestito la giubba di una contrada con la rivale. La partenza è scattata alle 18.45 e Massarella è andata subito in testa, seguita da Borgonovo; tuttavia Giovanni Atzeni è stato presto risucchiato sia da Porta Bernarda che da Sant'Andrea, mentre tutte le altre hanno fatto una corsa onesta oppure anonima. Gingillo ha condotto Matato dal primo all'ultimo metro e Porta Bernarda non è mai stata realmente in grado di insidiare il fantino massigiano, che ha vinto di forza alzando il frustino sull'arrivo per la gioia di fotografi e contradaioli. Dietro sono arrivate, in ordine: Porta Bernarda, Sant'Andrea, Borgonovo, Ferruzza, San Pierino, Cappiano e Querciola. Gingillo ha vinto un Palio praticamente identico a quello del 2012, quando riportò il cencio in Sant'Andrea dopo esser partito in testa e aver lasciato agli altri soltanto le briciole. Per Gingillo si tratta di una grande vittoria, che ne fa risalire l'appeal dopo qualche prestazione incolore in piazza del Campo a Siena.
VIDEO. Le lacrime del presidente di Massarella
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VIDEO. Il capitano di Massarella: "Un grande Gingillo"
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TENSIONI DOPO LA GARA
Ma se Massarella giustamente festeggiava, a pochi metri c'era chi per poco non veniva alle mani: il riferimento va a Cappiano e a Ferruzza, che si sono fronteggiate; una rabbia - quella dei ferruzzini - dovuta all'atteggiamento del fantino rivale, che ha corso e solo e soltanto contro di loro. E c'è stato anche il tempo per qualche contestazione al cda, sempre da parte di Ferruzza, che lamentava la presenza di soggetti non meglio identificati in pista; si tratta di un problema noto, un segreto di Pulcinella: ci sono quelli che si "infiltrano" solo per fare confusione. Servirebbe un giro di vite sugli accessi.
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