Il Tirreno

Empoli

Il “Casablanca” riprende l’attività

Il titolare ci ripensa: aveva chiuso il locale dopo le multe salate per i decibel alti

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MONTAIONE. Dopo le multe salatissime per i decibel e la decisione di chiudere per sempre l'attività, torna invece ad aprire i battenti il “Casablanca” di Montaione, luogo di ritrovo per i giovani della Valdelsa. La decisione è del titolare, Ferruccio Garofalo, che ha teso la mano al Comune, nel pieno rispetto delle regole e della civile convivenza con i residenti della zona. Musica più bassa e orari più ridotti per poter restituire questo locale al territorio che dopo le numerose multe avute nel 2015 fra i 2mila e i 6mila euro, sembrava ormai sparita dalla geografia valdelsana della movida.

Il tam tam è cominciato sui social, con un frase molto chiara (“stiamo tornando”): è bastato un video e poi la conferma dello stesso Ferruccio. «Ci siamo incontrati molte volte in Comune col sindaco Pomponi e le commissioni preposte. Abbiamo superato alcune difficoltà e torniamo ad aprire per questa estate nel pieno rispetto della convivenza», dice il titolare.

Fu proprio lui, nel 2015 a essere irremovibile nella sua decisione di chiudere, complice le proteste dei cittadini, la posizione delicata del Comune e i continui richiami da parte della polizia municipale con controlli da Arpat e Asl 11. Non mancarono i momenti di tensione e di scontro. Appuntamento a domani, mercoledì 25 maggio, per la prima serata: è stata invitata tutta la giunta comunale, guidata dal sindaco Paolo Pomponi.

«Un locale che riapre è una iniziativa che aiuta il territorio». La pensa così Lapo Cantini, responsabile Confesercenti Empolese Valdelsa, che plaude al gesto di Ferruccio Garofalo. In passato la stessa associazione di categoria aveva cercato di fare da intermediario e da paciere fra il Comune e lo stesso titolare del Casablanca, non centrando però il risultato prefisso. Adesso è tempo di guardare al futuro: «Nelle varie commissioni dell'amministrazione di Montaione le carte presentate da Ferruccio hanno avuto esito positivo e speriamo che questa ventata di ottimismo possa andare avanti». Una sorta di auspicio che Cantini ribadisce: «C'è la sensazione che vi sia un patto di rispetto e convivenza fra imprese e cittadinanza che speriamo possa durare».

Giacomo Bertelli

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