Gioco
Giovane di Castelfiorentino si laurea negli States e il giorno dopo trova un lavoro
Matteo Bacchi, classe 1991, ha ricevuto un'offerta da un'agenzia di consulenza a poche ore dalla cerimonia alla Georgetown University: "All'Italia voglio bene ma lì non troverei un'occupazione come questa"
CASTELFIORENTINO. Un giovane castellano strega Washington: Matteo Bacchi, classe 1991 si è recentemente laureato alla Georgetown University, nella capitale statunitense, dove ha frequentato per due anni il master in "Public Relations and Corporate Communications" e ora, a distanza di pochi giorni dalla cerimonia ufficiale, è già pronto a gettarsi nel mondo del lavoro che lo tratterrà negli States perchè ha già ottenuto un’offerta. Lo chiamano il paese delle opportunità, quello in cui tutto è possibile e dove basta aver voglia e competenze per ottenere una posizione. Matteo, così come altri che hanno deciso di fare un percorso di studi all'estero, si lega alla lista dei cervelli in fuga che dall'Italia si trasferiscono in altri Paesi per avere un futuro.
Il giovane castellano partì due anni fa alla volta di Washington per continuare i suoi studi universitari dopo aver conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione a Siena. Nella capitale statunitense, ha trovato una realtà fin troppo diversa dalla nostra, ricca di opportunità e voglia di investire sulla fetta di popolazione più giovane.
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«Qui negli Stati Uniti è tutto molto più pratico, non si studia sui milioni di manuali che danno in Italia, piuttosto ci insegnano la pratica, attraverso gruppi di lavoro, presentazioni, analisi delle situazioni del mondo lavorativo - spiega Matteo - la classi sono composte da poche persone, attorno ai 20 e così è anche più semplice instaurare un rapporto diretto ed informale con i docenti». Il metodo universitario statunitense ha consentito a Matteo di entrare in stretto contatto con le materie dei suoi studi, analizzandoli nel profondo e acquisendo così una conoscenza pratico-lavorativa che le è stata utile anche durante il suo tirocinio all'agenzia di consulenza Reingold, la quale, a distanza di poche ore dalla sua laurea, gli ha fatto un'offerta di lavoro. «Il giorno prima della proclamazione, che è esattamente come si vede nei film - racconta ridendo - sono stato contattato dall'agenzia per la quale avevo fatto il tirocinio e mi hanno offerto un posto di lavoro. Il mio progetto era quello di restare qui negli Stati Uniti almeno per il momento, e alla luce della proposta che mi è stata fatta sono convinto ancor di più di restare».
Malgrado l'amore per casa possa essere forte, l'opportunità di avere un lavoro nel 2016 diventa per i giovani una vera e propria priorità. «Il 6 giugno inizio a lavorare a Reingold quindi ad oggi non so quando tornerò in Italia, spero per le vacanze di Natale - continua - ora come ora pensando a ciò che ho studiato, credo sia dura riuscire a trovare un lavoro in Italia come quello che ho trovato qua. Negli Stati Uniti ho più contatti, le esperienze fanno più curriculum però sono combattuto. Io all'Italia voglio bene e mi piacerebbe molto tornare e dare il massimo nel mio lavoro però le cose non funzionano benissimo ed oggi sono portato a restare qui. Per il futuro ancora non so».
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