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UNDICI POPOLI A CACCIA DI UN SOGNO

di MARCO SABIA
UNDICI POPOLI A CACCIA DI UN SOGNO

di MARCO SABIA M. a perché a Fucecchio il Palio è così sentito? Perché riesce a portarsi dietro emozioni, dolori, polemiche e grandi gioie? A guardarlo da fuori - per chi non è fucecchiese né...

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di MARCO SABIA

M. a perché a Fucecchio il Palio è così sentito? Perché riesce a portarsi dietro emozioni, dolori, polemiche e grandi gioie? A guardarlo da fuori - per chi non è fucecchiese né contradaiolo - il Palio può sembrare un qualcosa di parossistico, estremo e per certi versi incomprensibile. Eppure ci sono 12 popoli (anche se quest’anno a cullare il sogno sono 11, perché Torre è squalificata) che per tutto l'anno in maniera gratuita mandano avanti la propria contrada; poi, nella settimana del Palio, si compie il loro destino. Sono l'aggregazione sociale, il rapporto intergenerazionale a far sì che queste particolari associazioni abbiano attecchito a Fucecchio; un plauso va reso ai donatori di sangue Fratres, che nel 1981 decisero di "inventare" il Palio , nell'ottica di sensibilizzare la popolazione alla tematica della donazione del sangue. Da allora molto - per non dire tutto - è cambiato: sono arrivati i fantini senesi (compreso il grande "Aceto"), si è passati dalla monta a sella a quella a pelo, si sono esasperate le rivalità ed è stata introdotta la tratta per cercare di far partire tutte le contrade dallo stesso livello, perché finché c'è stata la formula con l'ingaggio dei cavalli a vincere erano più o meno sempre gli stessi. Ora - invece - i cavalli vengono assegnati a sorte, determinando le fortune e le sfortune di ogni contrada. Cavalli che - quest'anno - sono stati veramente pochi, tanto che i capitani hanno dovuto sceglierne 11 in un lotto di 13; chissà cosa sarebbe successo se ci fossero state alcune defezioni in extremis. Meglio non pensarci. C'ha pensato, invece, qualcuno in consiglio comunale (il capogruppo forzista Simone Testai), che ha puntato il dito contro la gestione del cda, che non ha ancora presentato il bilancio 2015 e che avrebbe - secondo Testai - determinato il fuggi fuggi dei proprietari dei cavalli. Senza dimenticare Lisa Giuggiolini (M5S), che ha sottolineato come l'organizzazione dia troppi biglietti omaggio, partendo dai consiglieri comunali. Insomma attorno al Palio ruota di tutto: lo sa bene anche il sindaco Alessio Spinelli, ex assessore al Palio. Alla fine di tutta questa spiegazione rimane un dubbio: come si fa a capire il Palio? Forse basterebbe viverlo.

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