Proteste
La ricetta di Milone «Calma e rispetto»
Il mossiere di Legnano torna dopo la buona prova del 2014 «A tutti la stessa possibilità, nessuno deve restare al canape»
FUCECCHIO. Sul verrocchio ci sarà il mossiere Gennaro Milone, che avrà l'arduo e gravoso compito di gestire le undici contrade fra i canapi. Si tratta di un ritorno per il mossiere originario di Legnano, dopo l'ottima gestione della mossa nell'edizione 2014. Milone si aspettava una riconferma già lo scorso anno, che però non è arrivata, avendo il sindaco Alessio Spinelli scelto lo starter di Castiglion Fiorentino Renato Bircolotti: «Il 2014 - ha spiegato Milone - è stato un Palio gestito bene, dove tutti sono rimasti contenti, quindi mi sarei aspettato una riconferma. Solo che non sono cose che dipendono da me e ne ho preso atto. La chiamata di quest'anno mi fa grande piacere, perché è un Palio importante, in una città dove mi trovo bene. Per questo spero di ricambiare questa stima con una prestazione all'altezza».
Oggi, tuttavia, si preannuncia un Palio non semplice, soprattutto per quanto riguarda la presenza delle rivali fra i canapi. Milone, tuttavia, ha le idee chiare su come fare per "tranquillizzare" i fantini: «Visto il lotto dei cavalli presenti che è molto livellato credo che sarà una carriera molto combattuta e lottata fino all'ultimo metro. Per gestire le contrade fra i canapi ci vuole molta calma, molta tranquillità, da passare anche ai fantini: loro sanno benissimo che io cercherò di far di tutto per non lasciare nessuno al canape perché aspettare un anno per un contradaiolo e poi rimanere fermo al canape per colpa del mossiere è una sconfitta per quest'ultimo. Voglio far partire tutti e dare a tutti le stesse possibilità». Milone, quindi, userà la sua autorevolezza, senza essere troppo "rigido": «Ci vuole uno spirito collaborativo, ci vuole un po' di autorevolezza perché l'autorità non serve a niente, è un rapporto reciproco fra me e i fantini. Io, infatti, ho sempre adottato questo sistema ed ho conservato buoni rapporti, oltre a fornire buone prestazioni, anche per merito dei fantini, perché ci vuole pure il loro aiuto».
Nel 2014 Milone ebbe la fortuna di non avere - almeno nelle batterie - coppie di rivali fra i canapi: questo permise di far scorrere bene le fasi eliminatorie e andare verso la finale, che poi venne vinta di prepotenza dalla Querciola con Simone Mereu e Bomario da Clodia. Quest'anno ci sono coppie di nemiche i cui cavalli sono su livelli diversi, per cui fra i canapi ed in corsa ci potrebbe essere tensione. Soprattutto fra Borgonovo e Botteghe ci potrebbe essere qualche frizione, così come fra Porta Bernarda e Porta Raimonda e fra Ferruzza e Cappiano. L'unica "felice" è Massarella, che può sfruttare l'assenza della rivale squalificata Torre per riportare in sede il cencio dopo 12 anni di attesa. A Milone - il cui piede aziona il pedale che fa cadere il canape e far partire il Palio - spetterà l'onere o l'onore di gestire undici fantini pronti a tutto per conquistare il cencio, che dietro a loro hanno altrettanti popoli che non sognano altro se non quel drappellone che raffigura il volto della Vergine Maria.
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