Sicurezza
Vigilia di sorprese e veleni Bernarda vira su Dino Pes
I rossoneri “scendono” Virginio Zedde, restano dubbi su Cappiano e Botteghe Intanto le opposizioni vanno all’attacco su bilancio dell’associazione e biglietti gratis
FUCECCHIO. Domani è tempo di Palio, al quale si arriverà fra sorprese e anche qualche polemica, scatenata dalle opposizioni in consiglio comunale. Fra poche ore - alle 11 al Parco Corsini - ci sarà nel frattempo la cerimonia della vestizione dei fantini, che potrebbe riservare delle sorprese: alcune contrade, infatti, fino a ieri sera erano indecise su quale fantino scegliere e nella notte hanno preso l'ultima decisione. Porta Bernarda, invece, nella giornata di giovedì ha cambiato monta e ha messo a cavallo Dino Pes al posto di Virginio Zedde, che evidentemente non aveva convinto. Rimangono ancora dei dubbi su chi sarà a cavallo in Botteghe, che ieri ha riproposto Enrico Bruschelli ma che stamani potrebbe anche fare una sorpresa. Stesso discorso per Cappiano, visto che la rivale Ferruzza con Simone Mereu e Remo Secondo è apparsa in grande crescita, così come Sant'Andrea con Gavino Sanna su Quisario; Cappiano potrebbe scendere Valter Pusceddu per vestire un fantino più aggressivo e difensivo. Ieri è stato fatto il nome di Gianluca Mureddu che però non ha trovato - almeno fino a ieri sera - alcuna conferma. Raimonda, infine, andrà quasi certamente con Andrea Mari. Ecco il resto delle accoppiate: Borgonovo-Giovanni Atzeni, Massarella-Giuseppe Zedde, Samo-Alberto Ricceri, San Pierino-Andrea Coghe, Querciola-Gianluca Fais.
Testai all'attacco. Ma veniamo al capitolo delle polemiche. Stavolta a puntare il dito contro il Cda e la sua gestione della manifestazione è il consigliere d'opposizione e capogruppo forzista Simone Testai, che chiede di vedere il bilancio dell'edizione 2015 e il consuntivo del 2016:« I primi giorni di questo mese ho chiesto il bilancio dell'associazione del palio, per conoscere la situazione economica della manifestazione alla vigilia del nuovo appuntamento paliesco. Dopo qualche rinvio verbale, a distanza di circa dieci giorni dalla mia richiesta ho ricevuto una nota da parte del presidente del cda nella quale mi veniva comunicato che "nell'assemblea del 6 maggio 2016 stante le incombenze pre-palio 2016 ha deliberato che il bilancio suddetto (2015) verrà presentato e discusso entro e non oltre il giugno 2016 in eccezionale deroga all'art. 16 dello statuto dell'associazione". Mi domando come si possa affrontare il nuovo evento in modo responsabile, non avendo redatto il bilancio consuntivo del 2015 e come sia stato possibile redigere un bilancio preventivo 2016? Questo comportamento irresponsabile rischia di pregiudicare in modo irreparabile lo svolgimento dei pali futuri, non ci scordiamo che nel 2014 per far fronte alle spese fatte dal cda, su richiesta dell'amministrazione comunale, fu necessario effettuare un prelievo dal fondo di riserva per circa 20.000 euro oltre al contributo già stabilito nel bilancio di previsione». Testai, poi, incolpa il cda dell'attuale scarsità di cavalli "da Palio": «Proprio la gestione del palio scorso potrebbe essere una delle cause della bassa qualità e scarsa partecipazione di cavalli al palio di domenica, dove per poco non si raggiunge il numero sufficiente a coprire le contrade:mi verrebbe da dire che "fortunatamente" una è squalificata. Se poi pensiamo che dal giugno 2014 lo statuto dell'associazione del palio delle contrade è stato modificato, ed i componenti del Cda sono tutti di nomina sindacale e come si evince dall'art. 11 dello stesso statuto hanno autonomia gestionale in tutto e per tutto, dalla gestione finanziaria e patrimoniale alla determinazione delle sanzioni, rilegando le contrade al solo ruolo di spettatrici è ancora più imperativo il massimo rispetto dello statuto e la massima trasparenza. Rimane la nostra opinione che il Palio delle contrade dovrebbe essere gestito e deciso soltanto dalle contrade riconoscendo all'amministrazione comunale soltanto il ruolo di controllore e supervisore».
Biglietti gratis? No grazie. Ma non c'è soltanto Testai a fare le pulci ad amministrazione e cda: «Anche quest'anno - ha spiegato la 5 stelle Lisa Giuggiolini - come consigliere comunale ho ricevuto l'invito dal presidente dell'associazione Palio delle contrade ad assistere alla manifestazione con relativo biglietto omaggio/pass per l'accesso all'area verde. Già nel 2015 ho rinunciato a questa forma di privilegio e intendo farlo anche per questa edizione. Non solo pagherò il mio biglietto ma invito anche tutti i colleghi del consiglio comunale a fare lo stesso. A maggior ragione, se intendessero presentarsi con tutta la famiglia al seguito. Colgo l'occasione per informare la giunta ed in particolare l'assessore al Palio circa la mia volontà, a conclusione della manifestazione, di conoscere il numero dei biglietti non paganti elargiti per l'edizione di quest'anno, ovviamente escludendo il personale addetto».
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