EMPOLI. Vuoi risalire posizioni nella classifica dei portali di recensione? Facile, basta pagare - e nemmeno troppo - per un pacchetto da 10, 20 o 30 recensioni. Il servizio è offerto da una delle cosiddette società di ottimizzazione che in questi giorni sta tempestando di mail molte attività della zona, principalmente ristoranti. La mail arriva da un indirizzo (il nome dell'impresa non è specificato) a cui abbiamo scritto, ma, al momento, senza ricevere risposta. Il testo è piuttosto esplicito e ha tutti i tratti del falso nei confronti dei portali di recensioni, delle attività ricettive e non per ultimi degli utenti. «Servizi internet per incrementare la visibilità della vostra azienda. L'estate è alle porte e questa attirerà nella vostra città un considerevole flusso di potenziali clienti da intercettare. Risultati garantiti, vi aiutiamo ad essere visibili». Quindi entra nel dettaglio dell'offerta. «Le recensioni vengono rilasciate una ogni due giorni o due a settimana. Verranno rilasciate tutte recensioni 4/5 stelle e le recensioni prima di pubblicarle, vi verranno mandate in anteprima al vostro indirizzo e-mail». E i prezzi? Abbordabili, come accennato. «10 recensioni a 90 euro, 20 recensioni a 150 euro e 30 recensioni a 210 euro».
Il mondo delle recensioni online è vastissimo e ha assunto un grande potere negli ultimi anni. Se si è primi in classifica e si hanno punteggi alti, è più facile reperire clientela. E di fronte ad un mercato del genere, si è alimentato un sottobosco di piccole società e intermediari che offrono pacchetti di questo tipo, agendo spesso con connatati di illegalità. D'altronde drogare il mondo dei giudizi online in un'area come l'Empolese Valdelsa è abbastanza facile. Qui i locali in pochissimi casi superano le 300 recensioni e ne bastano poche decine "pilotate" per proiettare una realtà dalle ultime posizioni alle prime. Potere della rete, dove tutto o quasi è possibile senza tanti sforzi e contando sulla difficoltà a fare controlli.
Anche se i principali portali di recensioni le loro contromisure le hanno prese. TripAdvisor, società leader nel mondo con 375 milioni di visitatori mensili, 84 milioni di membri e 250 milioni di opinioni, interpellata sulla vicenda ci ha risposto così: «Sappiamo che i business dell'ospitalità a volte vengono contattati da individui o aziende che dichiarano falsamente di poter manipolare le classifiche di TripAdvisor postando recensioni positive o rimuovendo quelle negative. Queste aziende, note come società di ottimizzazione, adottano pratiche estremamente contrarie all'etica, spesso illegali e completamente opposte a tutto ciò che rappresenta TripAdvisor». L'apparato di controllo è imponente. «Il nostro team di investigazione agisce proattivamente - continuano da TripAdvisor - nell'individuare coloro che tentano di aggirare il sistema. Nel 2015 abbiamo intrapreso azioni contro 40 diverse società di ottimizzazione e adottiamo misure severe contro i business sorpresi a utilizzare tali servizi per ingannare i consumatori. Ogni singola recensione passa attraverso il nostro sistema di monitoraggio che è completato da un team di più di 300 specialisti dei contenuti i quali lavorano 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Conducono indagini su ogni singola recensione che viene segnalata dai nostri sistemi e su ogni segnalazione ricevuta dalla nostra community».
La Confesercenti mette in guardia titolari di locali e utenti dal rischio che la rete rappresenta. «La pratica delle recensioni a pagamento è molto pericolosa - attacca Franco Brogi, coordinatore di zona della Fiepet Confesercenti - il rischio è quello di screditare l'intero settore. I portali di recensioni sono utili per i titolari delle attività, perché permettono un riscontro sul proprio lavoro. Questo, però, a patto che i giudizi siano veri. Altrimenti si ha l'effetto opposto». Una posizione ripresa dal coordinatore dell'associazione di categoria, Lapo Cantini. «Questo è un aspetto molto dibattuto negli ultimi tempi - spiega - non serve demonizzare i portali di recensioni, ma bisogna usarli con cautela. Se c'è buona fede i nostri associati non hanno nessuna paura a confrontarsi con quanto emerge dai giudizi. Purtroppo spesso non è così e questo è un problema. D'altronde la nostra impressione è che dopo un boom iniziale, servizi di questo tipo stiamo accusando un flessione perché spesso non è facile garantire la massima trasparenza. La proposta che sta arrivando in questi giorni a molti ristoranti nella zona è l'ennesima conferma di quanta attenzione vada posta nel valutare quanto viene scritto».