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Lasciati ottocento curriculum Venti quelli a segno

Lasciati ottocento curriculum Venti quelli a segno

Ecco i numeri dell’iniziativa che ha richiamato persone da tutta la Toscana, dai trenta ai 50 anni

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EMPOLI. Dai giovanissimi agli ultra vìcinquantenni la Bussola del Lavoro riscuote ogni anno un successo trasversale in grado di cogliere le esigenze e le virtù delle molte persone che oggi non riescono a trovare un impiego. Coniugare le esigenze delle aziende con figure specifiche e combattere il tasso di disoccupazione ancora allarmante in tutto il paese, è una delle priorità di questa manifestazione che anche quest'anno ha fatto registrare importanti numeri di presenze.

L'iniziativa promossa al chiostro degli Agostiniani ha messo in luce un punto cruciale nel mondo del lavoro: da nord a sud i ragazzi e i disoccupatoi più adulti si spostano per riuscire a trovare un impiego che consenta loro un salario; anche in questo caso si sono interessate alle aziende della zona giovani provenienti da tutta Toscana e non solamente.

«Mi piacerebbe poter trovare un impiego nel settore alimentare e ristorazione oppure in quello di assemblaggio meccanico - spiega Mirko Vivarelli di Firenze - quando abitavo al nord ho lavorato anche per delle cooperative quindi ho esperienza nel settore ma poi sono venuto in Toscana sia per amore sia perché le cooperative non pagavano. Ho lasciato un po' di curriculum qui alla Bussola e credo che sia una buona opportunità quella di poter parlare direttamente con le aziende o cooperative». Molti ragazzi sfruttano giustamente la Bussola per approcciarsi al lavoro: che sia la prima ricerca lavorativa della vita o che sia uno dei tanti step in attesa di poter tirare un respiro di sollievo, i giovani toscani si muovono alla ricerca di opportunità. «Ho finito poco fa il servizio civile e spero di poter trovare delle opportunità lavorative qui alla Bussola - ha commentato l'empolese Emanuele Biagini - ho parlato con un po' di aziende e ho lasciato i curriculum sperando così di poter trovare risposta alle mie richieste».

I dati ufficiosi sugli esiti delle precedenti edizioni di questa manifestazione, fanno ben sperare in un contesto abbastanza cospicuo di possibilità di avere un posto di lavoro. Durante la prima edizione, infatti, 10 persone riuscirono grazie all'evento a trovare un posto di lavoro e secondo i dati parziali della scorsa edizione sembra che il dato sia pressappoco raddoppiato su 800 curriculum che sono stati lasciati. I tempi in cui la domanda e l'offerta corrispondevano sono ormai finiti da tempo e i disoccupati si trovano adesso a fronteggiare il problema, lo stesso che coglie anche la parte più matura della popolazione, dagli over 40 in poi, che si sono ritrovati a piedi dopo anni di onorato sevizio e che adesso sono di nuovo alla ricerca.

Tra diplomati, plurilaureati e tecnici specializzati nel settore manifatturiero, la domanda si fa oggi estremamente vasta e variegata ed è anche per questo che avere un colloquio diretto con le aziende può far la differenza per imparare a nuotare in questo mare magnum. «Ho 24 anni, sono diplomata in ragioneria e ho da poco concluso un'esperienza nel settore del sociale come volontaria che mi è piaciuta molto - ha raccontato la montespertolese Eleonora Pastore - qui alla Bussola sto cercando dei tirocini o meglio ancora un impiego. Mi piacerebbe molto poter lavorare in uno studio medico o legale come amministratrice della contabilità visto che mi sono diplomata in questo settore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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