Sicurezza
Borgonovo e Massarella giocano a nascondino Porta Bernarda spinge
Dopo la prima prova i giochi sembrano fatti per le monte a meno di sorprese in extremis, oggi il bis in Buca d’Andrea
FUCECCHIO. Iniziano a delinearsi le strategie paliesche che porteranno alla carriera di domenica pomeriggio: Massarella, Borgonovo e Porta Bernarda mantengono il ruolo di favorite, seguite da Botteghe, Porta Raimonda e Sant'Andrea. Ieri si è tenuta la prima delle due prove obbligatorie, coi contradaioli che hanno potuto vedere per la prima volta le nuove accoppiate fantino-cavallo.
Le accoppiate. Borgonovo ha confermato i piani della vigilia e ha portato nella sua stalla quel Giovanni Atzeni che fa la voce grossa a Siena e che avrà il compito di riportare il cencio in contrada dopo 21 anni di astinenza, sfruttando l'esperienza di Oscar Sauro, che in un lotto medio-basso come questo parte tra i favoriti. Porta Bernarda e Massarella, invece, hanno preso la coppia di fratelli Virginio Zedde e Giuseppe Zedde (tre vittorie in due a Fucecchio): soprattutto Massarella, che non ha la rivale (squalificata) proverà con tutte le sue forze a vincere quel cencio che probabilmente avrebbe vinto anche lo scorso anno se la nemica Torre non l'avesse fermata con le cattive maniere; la sorte con Matato ha dato ai massigiani una seconda opportunità, che sa quasi di calcio di rigore. Bernarda ha Reo Confesso e Virginio Zedde sembra tornato quello dei bei tempi, per cui i rossoneri tenteranno il colpaccio. Avranno da guardarsi dall'avversaria Porta Raimonda, che per ora ha scelto Andrea Mari per montare Djib, cavallo che potrebbe dire la sua. Su Botteghe, invece, c'è il figlio d'arte Enrico Bruschelli, sulla cui presenza anche stasera e domani per la firma dei fantini rimane qualche dubbio; i gialloviola hanno una rivale "da corsa" e quindi potrebbero decidere di virare su un fantino più "difensivo", che dia un'occhiata a Giovanni Atzeni in Borgonovo. La Via da Clodia, comunque, non è poi così male. Detto di Botteghe andiamo sulle rivali Cappiano-Ferruzza: i bianconeri partono forse leggermente in vantaggio con Remo Secondo (montato da Simone Mereu) rispetto ai calligiani con Valter Pusceddu e Bombijou. Querciola ha invece tirato fuori dal cilindro Gianluca Fais, un fantino uscito dal giro senese e fucecchiese che anni fa era considerato un predestinato, senza però aver mantenuto le promesse. Querciola non ha pressioni addosso dopo due vittorie consecutive, per cui si può permettere anche di tentare la mossa Fais sul cavallo Osvald. Infine Sant'Andrea farà debuttare Gavino Sanna su Quisario, San Pierino ha confermato Andrea Coghe su Sempre in Piedi e Samo ha affidato le redini di Selvaggio ad Alberto Ricceri.
La prima prova di ieri. Due sono state le batterie obbligatorie di ieri, sotto la supervisione del mossiere Gennaro Milone. Nella prima San Pierino, Samo, Querciola, Porta Bernarda, Botteghe e Massarella; il cavallo di San Pierino ha mostrato segnali di nervosismo e riottosità a stare fra i canapi. In un caso il fantino Coghe è pure caduto al canape, non riportando conseguenze; il cavallo non ha scalciato gli altri ma rifiutava di prendere posizione alla mossa. Detto questo la prova è stata vinta da Porta Bernarda, seguita al passo da tutte le altre: Botteghe, San Pierino, Samo, Querciola e Massarella. Nella seconda batteria, invece, Cappiano e Ferruzza sono arrivate praticamente appaiate e le altre sono sopraggiunte poco dopo. In molti hanno giocato a nascondino, tra cui Giovanni Atzeni che dopo aver preso bene la partenza non ha mai spinto, evidentemente perché sicuro dell'affidabilità di Oscar Sauro. La pista ha retto bene ed era più umida rispetto a mercoledì.
Security e biglietti. Domenica ci saranno 45 steward a controllare gli accessi alle varie aree, oltre che a tenere sott'occhio le casse dove vengono riscossi i biglietti. Il costo sarà lo stesso dello scorso anno: 15 euro al botteghino, 13 euro in prevendita mentre sarà gratis per under 12 e over 70. Infine per chi volesse sedersi in tribuna la spesa sarà di 30 euro.
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