Gioco
Canoni non pagati per 60.000 euro nel mirino anche le società sportive
Il Comune invia solleciti per i mancati pagamenti anche a Toscana Atletica, Pallavolo e Geas che occupano i locali sotto la Maratona al Castellani e alle aziende di telefonia per le antenne
EMPOLI. L'amministrazione comunale punta a recuperare oltre 60mila euro tra Cosap e canoni di occupazione non versati. Pochi giorni fa sono stati firmati dal nuovo dirigente del Settore lavori pubblici, Paolo Pinarelli, e inviati sette solleciti di pagamento ad altrettanti soggetti per debiti non pagati tra il 2011 e quest'anno. Una parte di essi riguardano canoni di concessione non versati da parte delle associazioni che hanno sede nella sottotribuna della Maratona allo stadio Castellani. Società toscana atletica, Sci club Empoli, Pallavolo Empoli, Gruppo empolese attività subacquee, Aia: in tutto il loro debito con l'amministrazione ammonta a più di 30mila euro. Tra l'altro a queste associazioni è stato comunicato anche di voler procedere al rinnovo del contratto di concessione. Per quanto riguarda la Cosap (canone di occupazione spazi e aree pubbliche), invece, il Comune intende recuperare 33mila euro. Sono interessate Infrastrutture wireless italiane per l'area Pip di Pontorme e Vodafone Italia per le antenne poste a Pontorme, presso il palazzo delle esposizioni, al cimitero di Santa Maria e a quello di Pagnana.
Atletica. La società Toscana atletica è chiamata a pagare in tutto 9.918 euro per i canoni di occupazione di alcuni locali della sottotribuna della Maratona. Si tratta di entrambe le rate dello scorso anno da 6.612 euro complessivi e della prima di quest'anno da 3.306 euro. Inoltre, come riporta il testo del sollecito, l'amministrazione ha informato la società "che è stato avviato il procedimento amministrativo per la sottoscrizione di un nuovo contratto di concessione dei locali attualmente occupati senza contratto".
Sci Club. La somma richiesta dall'amministrazione ammonta a 421 euro. Parte del debito si riferisce al 2011, quando non vennero versati 274 euro dei 1.602 richiesti. Mentre gli altri 146 euro, degli 878 totali, risalgono a quest'anno. Il contratto di concessione è in scadenza a fine giugno prossimo ed è stato avviato il procedimento per il rinnovo.
Pallavolo. L'associazione Empoli pallavolo ha un debito di 11.051 euro che interessa tutti gli anni, dal 2011 a oggi. In particolare, secondo il Comune, mancherebbero all'appello 192 euro dei 2.526 nel 2011, e le intere quote degli anni successivi: 2.250 euro nel 2012, 2.471 euro nel 2013, 2.451 euro nel 2014 e nel 2015 e 1.234 euro nel 2016. Anche in questo caso il contratto, che dovrà essere rinnovato, scade a fine giugno prossimo.
Geas. Al Gruppo empolese attività subacquee, anch'esso concessionario di alcuni locali nella sottotribuna della Maratona, sono stati notificati 9.247 euro. Di questi 3.213 risalgono al 2014, 4.820 euro al 2015 e 1.213 a quest'anno. Anche in questo caso il rinnovo del contratto dovrà essere concordato entro la fine del mese prossimo.
Aia e Figc. All'associazione arbitri italiana è stata inviata la lettera di sollecito per un debito di 305 euro, accumulato nei primi tre mesi di quest'anno e la cui fattura è scaduta all'inizio di marzo scorso. Mentre un'altra raccomandata alla Figc Aia informa che i pagamenti sono tutti in regola e che è stato avviato il procedimento per il rinnovo del contratto a partire da luglio prossimo.
InWit. Infrastrutture wireless italiane è il primo gestore di torri per l'erogazione di servizi di telefonia mobile, che opera con Telecom. L'amministrazione gli ha notificato 3.736 euro per il mancato pagamento della Cosap nel periodo che va dal 20 ottobre a 31 dicembre dello scorso anno. Il canone di occupazione si riferisce all'area Pip di Pontorme. La raccomandata, firmata il 17 maggio scorso, informa che è stato avviato il recupero coattivo.
Vodafone. Stesso provvedimento è stato preso anche nei confronti della società di telefonia mobile, a cui viene contestato un debito di oltre 29mila euro. Di questi, 15.151 euro sono frutto del canone non pagato per l'installazione dell'antenna nell'area Pip di Pontorme tra marzo e dicembre 2015, mentre per il canone non versato tra ottobre e dicembre 2015 al palaexpo, al cimitero di Santa Maria e di Pagnana sono stati contestati 4.709 euro per ciascuno.
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