Lutto
Un mese per la verità sul Cicciaio
Via libera al test del Dna: il confronto si fa con il profilo genetico della madre di Pierluigi Bellucci
LIMITE SULL’ARNO. Sarà l'esame del dna a dire se il cadavere ritrovato l'8 maggio sulla spiaggia del Gombo a San Rossore appartiene o meno a Pierluigi Bellucci, il 62 enne di Limite sull'Arno scomparso due mesi fa dalla Casa del Popolo del paese.
Ieri è stata una giornata cruciale sotto diversi punti di vista. La procura infatti ha dato il via libera per l'esame comparativo che potrebbe portare finalmente una soluzione al giallo. L'incarico è stato affidato alla Dottoressa Isabella Spinetti, biologa del laboratorio di genetica forense dell'istituto di medicina legale dell'Università di Pisa. Spinetti in passato si è occupata di numerosi casi saliti alle cronache, ci si affida alla sua esperienza per far luce su questo mistero irrisolto.
E proprio nella mattinata di ieri i familiari del "Cicciaio" si sono recati in procura per il prelievo del dna. Li è stato effettuato un tampone salivare alla madre di Pierluigi Bellucci, la signora Edda.
Il profilo genetico della madre del "Cicciaio" sarà messo a confronto con quello del cadavere ritrovato a qualche centinaia di metri da Boccadarno. Se i due profili genetici combaceranno significherà che quel corpo appartiene davvero a Bellucci. Ma per saperlo bisognerà attendere 30 giorni, quello del dna è un esame che richiede un buon numero di giorni per essere portato a termine e dunque la verità verrà a galla molto probabilmente solo tra un mese. Quattro settimane per capire se davvero quel corpo appartiene al Cicciaio.
L'autopsia effettuata nei giorni scorsi non ha sciolto i dubbi degli inquirenti. Nonostante alcuni indizi che sono emersi come una placca in metallo posizionata all'altezza della tibia sinistra. Una placca pressoché identica a quella che era stata messa a Bellucci qualche anno fa in seguito ad un incidente motociclistico. Ma per avere conferme serve il test genetico per escludere che quel corpo senza vita non appartenga invece ad altri scomparsi che tutt'oggi si stanno ancora cercando. Non resta s che aspettare per scoprire la verità.
Intanto proprio oggi ricorrono due mesi esatti dalla scomparsa di Pierluigi. Due mesi di speranze, ricerche ma soprattutto di manifestazioni di affetto da parte di tutta Limite nei confronti della famiglia Bellucci. Ora si attende la svolta.
Alessandro Marmugi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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