Sicurezza
“Cicciaio”, si attende il test del Dna
Nuovi accertamenti dopo l’autopsia del cadavere recuperato in mare
Sono ore decisive per conoscere l'identità del cadavere ritrovato lo scorso 8 maggio sulla spiaggia del Gombo a San Rossore. Si cerca di dare un nome e un cognome a quel corpo senza vita rinvenuto da un pescatore nei pressi di Boccadarno. Nelle scorse ore è stata effettuata l'autopsia oltre ad una tac e a degli esami istologici e tossicologici e adesso si attendono i risultati degli accertamenti. Indizi e particolari che potrebbero confermare che quel cadavere ritrovato vicino alla foce dell'Arno sia quello del "Cicciaio". Uno di questi potrebbe essere una placca di ferro posizionata all'altezza della tibia della gamba sinistra. Una placca che era stata messa a Bellucci in seguito ad un incidente. Se quell'impianto posizionato appena sotto il ginocchio fosse trovato anche sul corpo rinvenuto a San Rossore, sarebbe la conferma che quello che è stato rinvenuto sia proprio del "Cicciaio". Anche se ad oggi non è escluso che possa essere anche effettuato un test del Dna per avere una matematica certezza sull'identità del cadavere.(a.m.)
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