L’Empolese Valdelsa ora ha meno soldi
Cala il potere d’acquisto della zona anche rispetto all’inflazione
EMPOLI. L'Empolese Valdelsa si risveglia più povero rispetto a quattro anni fa. Scende, infatti, il potere di acquisto dei cittadini del circondario. Mentre il reddito medio è più basso della media nazionale di oltre duemila euro: 22.050 euro degli undici comuni contro i 24.240 euro a livello nazionale.
I dati delle dichiarazioni del 2014, diffusi dal ministero dell'Economia e Finanze qualche giorno fa, disegnano un quadro fosco, anche alla luce di una crescita dell'inflazione ai minimi livelli (tra il 2010 e il 2015 è stata del 7,2%). Al netto di quest'ultima, infatti, gli unici comuni dove c'è stata una crescita del reddito medio sono Fucecchio e Montelupo. Tutti gli altri, invece, si ritrovano più poveri rispetto al 2010. Altro dato che emerge è la spaccatura che agisce a due livelli. Dal punto di vista territoriale si approfondisce la distanza tra una Valdelsa che sta peggio e un Empolese che mantiene livelli di benessere maggiori. L'altra spaccatura, trasversale, riguarda le fasce di reddito con sempre più persone che possono contare su redditi annui inferiori a 15mila euro e uno piccolo che invece è sempre più ricco.
Ricchezza in calo. L'indicazione più forte che emerge è proprio questa: il potere d'acquisto degli oltre 125mila contribuenti del circondario è mediamente minore rispetto al passato. I redditi, infatti, salgono meno velocemente dell'inflazione. E i più ricchi sono gli abitanti di Empoli con un reddito medio di 23.649 euro, seguiti da quelli di Montelupo (23.396 euro), Capraia e Limite (23.276) e Montespertoli (23.095). Sotto tale soglia Vinci (22.830), Fucecchio (22.726) e Cerreto (21.605). Fanalino di coda Gambassi (20.796 euro), Castelfiorentino (20.503), Certaldo (20.345) e Montaione (20.328). La tenuta rispetto al 2010 c'è stata solo a Fucecchio, dove l'aumento è dell'1,78%, e a Montelupo, con un +0,08%. Per il resto il calo è maggiore, oltre il 2%, a Empoli, Capraia e Limite, Montaione e Montespertoli.
Capitolo tasse. Il trend del prelievo Irpef sui redditi non ovunque è lo stesso. In linea di massima l'imposta sui redditi è diminuita negli ultimi cinque anni a livello nazionale, ma lo stesso non è accaduto con le aliquote regionali e comunali. I più tartassati sono i cittadini di Empoli, Vinci e Fucecchio, che versano per Irpef oltre il 22% degli introiti. La quota minore, invece, è quella pagata a Certaldo e Montaione (poco più del 19%). In tutti gli altri la quota di tasse sul reddito oscillano tra il 20,03% di Castelfiorentino e il 21,94% di Montelupo.
Fasce di reddito. La diseguaglianza sociale si annida in questi numeri, perché tra i redditi sotto i 15mila euro di 55mila cittadini e quelli sopra i 75mila di appena 2.106 contribuenti la distanza è molta. Da una parte quasi la metà della popolazione, dall'altra una piccola guarnigione. Il rapporto è ancora più impressionante se si allarga di poco il tiro: poco meno dell'80% dei cittadini del circondario guadagna meno di 26mila euro, appena il 2,2% più di 55mila euro. A Cerreto, Certaldo e Montaione c'è la maggiore percentuale di contribuenti con reddito inferiore a 15mila euro (oltre il 46%). La classe media (la fascia di riferimento è quella tra i 26mila e i 55mila euro) tiene, fino ad un certo punto, solo a Capraia e Limite e Montelupo con quote sopra il 20%. Lo stacco con i ricchissimi è enorme in termini percentuali. I più numerosi sono a Empoli: 705 persone che rappresentano il 2% della popolazione.
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