Il dolore
Studenti a lezione di soccorso
Empoli: in 300 in piazza della Vittoria per le dimostrazioni di carabinieri, vigili del fuoco e personale del 118
EMPOLI. Oltre trecento ragazzi delle scuole superiori di Empoli hanno partecipato alla manifestazione “Soccorriamo in piazza” che si è svolta sabato 7 maggio nella centralissima piazza della Vittoria. L’evento era rivolto agli studenti per simulare le varie fasi del soccorso: la chiamata al 118, la scelta e l’invio del mezzo di soccorso idoneo, l’intervento dei soccorritori.
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Un appuntamento a cui hanno partecipato le Misericordie, l’Anpas, la Croce rossa, ma anche carabinieri e vigili del fuoco, impegnati in dimostrazioni di reparti speciali. I militari dell’Arma, per esempio, erano presenti col nucleo artificieri e antisabotaggio e il nucleo cinofili di Firenze, ciascuno dei quali ha mostrato le tecniche di individuazione di armi ed esplosivi attraverso l’utilizzo di un robot e di cani addestrati per queste circostanze. "Si tratta di specifici reparti - ha spiegato il capitano Giorgio Guerrini, comandante della compagnia di Empoli - che vengono chiamati in causa sempre più spesso dopo i recenti attentati in Europa".
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L’obiettivo di questo evento era favorire nei giovani, e nei cittadini in generale, la conoscenza di alcuni degli aspetti più significati del lavoro di chi opera quotidianamente nel settore dell’emergenza urgenza con un percorso didattico costituito da “isole formative”, dove medici e infermieri del 118, ma anche soccorritori delle associazioni di volontariato, sono stati a disposizione dei cittadini. "Abbiamo voluto sensibilizzare i giovani a tematiche importanti per la loro vita - ha spiegato Alessio Lubrani, direttore del dipartimento di emergenza e urgenza dell’Asl 11 - Specialmente per quanto riguarda quelle riguardanti l’arresto cardiaco. Quindi, cosa fare e cosa non fare se ci si trova in una situazione del genere e come ci si deve comportare nei confronti dei soccorsi. Ma abbiamo voluto anche porre alle scuole l’idea di fare in classe attività legate al soccorso. E devo dire che la risposta è stata molto buona".
Per Lubrani, tra l’altro, è anche tempo di bilanci, visto che un anno fa partiva la centrale unificata del 118 tra Empoli e Pistoia: «Un bilancio fatto di 104mila chiamate e 84.300 missioni di urgenze per un bacino di 600mila persone. Gli stessi numeri di una zona come Torino dove, invece, vivono molti più abitanti».
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