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«Salvare duemila ambulanti»: nell'Empolese Valdelsa scatta la mobilitazione anti-Bolkestein
Confesercenti scende in campo per non far perdere il lavoro agli operatori Cantini: «I bandi dell’Unione devono essere il più possibile simili tra loro»
EMPOLI. Inizia la mobilitazione di Confesercenti per fronteggiare la temuta direttiva europea Bolkestein: si apre oggi un lungo progetto affinché gli undici comuni dell'Unione preparino bandi similari in modo da facilitare la compilazione da parte degli ambulanti. L'altro obiettivo che verrà perseguito da Confesercenti sarà poi quello di consentire ad ogni ambulante di mantenere inalterato il proprio servizio sul territorio. «Siamo pronti alla mobilitazione con l'associazione di categoria degli ambulanti e faremo in modo che, nonostante la stoccata inferta dalla direttiva Bolkestein, gli ambulanti mantengano il loro posto di lavoro - ha spiegato Lapo Cantini di Confesercenti - per far questo procederemo insieme a tutti gli ambulanti così come agli undici comuni affinché producano bandi simili visto che buona parte degli ambulanti dovrà compilare più bandi a seconda dei comuni dove esercita».
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La direttiva europea Bolkestein che regola e liberalizza il lavoro degli esercenti ambulanti ha parzialmente stravolto il modus operandi utilizzato fino ad oggi in campo di concessioni del suolo pubblico per questo settore: non esisteranno più, infatti, i rinnovi automatici delle postazioni e si dovrà dunque procedere alla compilazione di bandi pubblici per l'assegnazione degli stessi sia per quanto riguarda le fiere che i mercati settimanali, quelli rionali e così via. Di fronte a questa rivoluzione che prevedrà l'assegnazione degli spazi di lavoro per 12 anni, la paura manifestata da Confesercenti è quella che qualcuno possa perdere il proprio posto di lavoro malgrado l'anzianità dell'attività abbia un peso positivo per la concessione. Per questo motivo l'associazione di categoria seguirà i circa 2mila lavoratori sparsi nell'Empolese Valdese al momento dell'uscita dei bandi. «La normativa ha accelerato alcune scadenze in merito ai rinnovi infatti tutti quelli che hanno rinnovato dopo il 2010 andranno in scadenza forzata nel 2017 - spiega Daniele Nardoni di Anva Confesercenti - per questo motivo il nostro interesse sarà quello di andare Comune per Comune e affrontare le scadenze insieme con tranquillità. Occorrerà chiaramente fare uno screening approfondito di ogni ambulante e vedere nel dettaglio la situazione di ognuno».
I bandi che verranno fatti dai Comuni seguiranno le linee guida espresse dalla Regione ma sarà compito di ogni ente adattare il bando al proprio territorio. In questo contesto subentra la funzione di Confesercenti, la quale chiederà ai Comuni di fare bandi piuttosto uniformi . La speranza dell'associazione di categoria è che ogni singolo ambulante riesca a vincere il bando e mantenere il proprio posto di lavoro: gli unici che dovrebbero essere esclusi, infatti, dovrebbero essere gli ambulanti insolventi del territorio. Se tutti i 2mila dell'Empolese Valdese fossero meritevoli di aggiudicarsi il bando, la missione di Confesercenti sarebbe ripagata fino in fondo, anche se si potrebbe aprire uno spiraglio negativo per l'occupazione giovanile visto che, qualora venissero tutti "riconfermati" certo non si presenterebbero molte opportunità per i giovani che vogliono lanciarsi in questo settore. I bandi dovrebbero uscire a fine 2016 ma il lavoro a monte è ancora molto da fare. «Noi aiuteremo agli ambulanti nelle fasi del bando perché sbagliando rischiano di perdere il loro posto di lavoro - conferma Romano Tinti di Anva - noi vogliamo tutelare i posti di lavoro, garantire le concessioni di 12 anni e parlare con tutti i Comuni».
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