Gioco
Ferito giocando “in fiera” Mamma va per vie legali
Cerreto Guidi: 15 punti di sutura in testa per un adolescente che sbatte contro un rimorchio. Per la donna il mezzo non aveva il permesso per la sosta
CERRETO GUIDI. Un adolescente si ferisce giocando in un parco pubblico di Cerreto Guidi e la mamma minaccia di andare per vie legali. Del resto, la ferita riportata dal ragazzo è notevole: quindici punti in testa e tanto spavento per uno dei tanti giovanissimi che si recano ogni giorno a incontrare gli amici “in fiera”, com’è conosciuto l’area di piazza XX Settembre. "Mio figlio si è ferito sotto un rimorchio di un tir usato per il trasporto di una giostra - racconta la mamma - Evidentemente si è alzato di scatto e si è fatto male alla testa. Il problema è che quel rimorchio non doveva stare lì. E non aveva nessuna recinzione per impedire a chiunque di avvicinarsi e, com’è successo a mio figlio, di procurarsi una ferita".
La donna fa riferimento al fatto che i permessi per l’occupazione del suolo pubblico per i titolari della giostra sono scaduti il primo maggio. "Il rimorchio non doveva trovarsi in quel posto - prosegue - e voglio accertare di chi è la responsabilità di quello che è successo. Se è stata colpa di mio figlio oppure se si tratta di una mancanza da parte dell’amministrazione comunale che non ha fatto rispettare il divieto di posizionare il rimorchio in quell’area, malgrado fossero scaduti i termini del permesso. O se è la stessa ditta proprietaria della giostra a doverne rispondere".
La rabbia della mamma è evidente. E se ne sono accorti anche negli uffici comunali a cui la donna si è rivolta per chiedere una prima spiegazione. "La risposta che ho ricevuto è stata assurda - dice ancora la madre del ragazzino che si è ferito - Perché mi hanno detto che si tratta di un parcheggio e che quel rimorchio può stare lì. Credo che le cose non stiano proprio così e che ci saranno verifiche da parte del Comune. Io però non aspetterò risposte vaghe o che arriveranno chissà quando. Andrò fino in fondo e metterò la vicenda in mano all’avvocato per capire di chi è la responsabilità".
L’intento della donna è quello di "ottenere giustizia". Ma anche di mettere in guardia le famiglie dei ragazzi che ogni giorno si ritrovano in quello spazio pubblico, nel cuore di Cerreto Guidi, per trascorrere qualche ora in compagnia di coetanei e amici a ridere, a scherzare e a giocare. "Visto quello che è capitato a mio figlio - sottolinea ancora la donna - credo proprio che si tratti di un posto non troppo sicuro per i ragazzi. Il rimorchio è completamente incustodito e basta poco per farsi male per davvero. È bene che i genitori che mandano tranquillamente i loro ragazzi in questo posto facciano attenzione e che li mettano in guardia dai pericoli per il rischio è alto".
Ora la palla passerà a Comune e legali per capire cosa è successo, ma soprattutto di chi è la responsabilità di un incidente che poteva trasformarsi facilmente in una tragedia. E che, per fortuna, si è risolto solo con tanto spavento e quindici punti di sutura nel cuoio capelluto di un ragazzino che voleva solo passare qualche ora con gli amici a divertirsi come tutti i giorni “in fiera”.
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