La manifestazione
Precari e con salari miseri, in 2000 protestano
Oggi la manifestazione a Firenze per gli addetti delle mense e delle pulizie che sono senza contratto
EMPOLI. Ci sono circa 2000 lavoratori - nell'Empolese Valdelsa - che da anni sono senza contratto nazionale: fanno parte dei settori turismo, mense, terme, pulizie, multiservizi e farmacie private. Principalmente donne, che lavorano quasi sempre part time a quattro ore al giorno, con redditi giornalieri di circa 30 euro e mensili che si attestano attorno ai 400/500 euro. Ma non finisce qui, perchè spesso queste persone non hanno contratti a lungo termine ma ogni sei mesi si vedono rinnovare il contratto dall'azienda (o dalla cooperativa) per ulteriori sei mesi, con tutta l'incertezza che ne deriva. Per questo oggi molti di loro sciopereranno e in 70 (ad esempio dalla Sodexo,Cirfood Eudania, Geox Multiservizi) prenderanno l'autobus direzione Firenze per partecipare alla manifestazione indetta dai sindacati di categoria (Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti Uil) per protestare "contro lo stallo negoziale e l'atteggiamento dilatorio delle associazioni datoriali di settore come Federturismo/Aica/Confindustria Alberghi, Fipe, Fiavet, Confesercenti, Federterme, Federfarma, Angem, Aci (Alleanza Cooperative Italiane), Anip-Confindustria Legacoop, Servizi, Federlavoro e Servizi Confcooperative, Agci, Unionservizi Confapi, Fnip Confcommercio". La partenza è prevista alle 8.30 dal centro commerciale di Empoli, dove ha sede la Cgil locale. A spiegarne le ragioni è stato Massimiliano Fabozzi della Filcams Cgil Empolese:«Si tratta di 1.500.000 persone in Italia, 2000 circa nel nostro territorio:si va dalle scuole, alla sanità fino ai Comuni: il contratto nazionale ha un senso perchè è grazie a quello che si danno dei diritti a questi lavoratori, a differenza di quanto accade col Jobs Act, che da quando è entrato in vigore li ha fatti sentire più e più deboli». Chi lavora nei settori prima citati soffre principalmente per due criticità: la precarietà, perchè i contratti vengono prolungati a breve termine; e poi la retribuzione, che spesso è misera e non supera i 500 euro. Senza contare che principalmente si tratta di donne, magari con famiglia e/o in età avanzata. Per fare un esempio chi lavora per le multiservizi ha il contratto scaduto nel 2013 e al momento le trattative sono in una fase di stallo e si va verso il muro contro muro con l'ennesimo sciopero.
Lo sciopero di oggi si svolgerà con manifestazioni regionali e territoriali e vedrà in piazza gli addetti delle pulizie, insieme agli operatori del turismo, delle terme e delle farmacie private, nell'inedita forma dello sciopero plurisettoriale. La protesta per rivendicare a gran voce il rinnovo dei rispettivi contratti nazionali di lavoro attraverso i quali garantire un dignitoso aumento salariale, nuove norme per la valorizzazione della professionalità e per il mantenimento dei livelli occupazionali.
Marco Sabia
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