Il Tirreno

Empoli

«Lavori inutili o dannosi» Un milione finito in fumo

di Giacomo Bertelli
«Lavori inutili o dannosi» Un milione finito in fumo

La relazione con tutti gli errori nel restauro di Palazzo Pretorio

3 MINUTI DI LETTURA





di Giacomo Bertelli

CERTALDO

Un intervento di restauro da un milione e mezzo di euro finito nel mirino della corte dei conti, della procura della Repubblica e del genio civile con quest'ultimo che ha stilato una lista di 13 punti da chiarire. E' la fotografia che arriva da uno dei simboli della Valdelsa, come Palazzo Pretorio a Certaldo, che adesso è nel mirino di verifiche e controlli per accertare responsabilità di eventuali errori maturati dal progettista e da chi avrebbe dovuto vigilare.

Un intervento di restauro che è stato diviso in tre lotti dove si salva solo il secondo. Sul resto, come ha spiegato nel dettaglio il genio civile, bisogna rimetterci mano.

I restanti infatti sono caduti nella lente d'ingrandimento del genio civile che ha chiesto aggiornamenti ed integrazioni alla relazione e documentazione già presentata dal progettista.

Oltre un milione e mezzo di euro il costo complessivo dell’intervento che conta su 875mila euro di fondi regionali e 625mila euro di risorse che sono state messe dalla casse comunali.

Un potenziale spreco di risorse quindi che ha gettato l'amministrazione comunale in difficoltà e che ora è pronta ad andare per vie legali per cercare di accertare eventuali responsabilità.

Al momento, però, di sicuro ci sarà da mettere nuovamente mano al portafoglio, dopo che l'amministrazione comunale avrà eseguito tutte le prove tecniche e di carico, necessarie per quantificare la spesa che dovrà essere sostenuta con il nuovo intervento.

I danni, intanto, il Comune li sta già sentendo nelle sue casse, in quanto da giugno 2015 il prezzo di accesso è ridotto perché alcune sale e zone (come la camera del Cavaliere, la scala della Torre dell’Orologio, la camminata sui merli) non sono accessibili e questo porta minori introiti oltre che un danno di immagine che il Comune, tramite i suoi avvocati, sta pensando di quantificare.

Un percorso di controllo avviato dalla stessa amministrazione comunale che si accorse, solo in una seconda fase, che il progetto strutturale non era stato trasmesso al genio civile della Regione.

Una storia quindi che va avanti da tempo e che adesso può contare su un fascicolo dove i tecnici incaricati dal genio civile, Luca Gori e Stefano Acciaioli e che rispondono alla guida del dirigente responsabile Franco Gallori, hanno messo in evidenza punto per punto cosa non va. Il restauro si è basato su 3 fronti: il consolidamento strutturale di tutto l'edificio, la conservazione delle opere artistiche, pittoriche e murarie, e l'accessibilità con il superamento delle barriere architettoniche.

I primi dubbi vengono avanzati sul consolidamento della loggia e sulle travi dei solai, dove saranno effettuati delle prove di carico.

La camera del Cavaliere ha subito invece "delle modifiche in corso d'opera rispetto a quanto ipotizzato nel progetto" e ad oggi su questo "restano perplessità".

Dubbi anche sui solai in legno, i tiranti, l’ascensore, la passerella e le scale esterne.

Una relazione di 5 pagine che lascia spazio anche a rilevanti considerazioni, come il punto 5, dove lo stesso progettista “rileva la non corretta realizzazione dei capichiave dei tiranti e alla necessità di renderli efficaci”.

Il camminamento sui merli di palazzo Pretorio aveva rappresentato in passato una novità per vedere dall'alto Certaldo ma anche su questo intervento ci sono argomentazioni da dibattere.

Anche la scala appare molto mobile e saldata alle pareti della struttura muraria in contrasto con "le norme tecniche per le costruzioni". Lo stesso camminamento vede il progettista riconoscere "l'inefficacia del rinforzo realizzato".

Uno scacchiere quindi difficile da ricomporre e su cui lo stesso sindaco, Giacomo Cucini, ha ammesso tutte le difficoltà del caso: «Stiamo portando avanti gli incarichi e le procedure per capire e provando a stanziare risorse ma non è assolutamente facile».

Il rischio quindi di trovarsi di fronte a Palazzo Pretorio ingessato per errori progettuali potrebbe prolungarsi a lungo nel tempo. «Vogliamo stabilire le responsabilità e chiedere un rimborso» ha tuonato infine Cucini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web