Il dolore
La ripresa stenta e a Cerreto Guidi è quasi un’ecatombe
I dati di Confartigianato: nel paese della villa medicea in un anno hanno chiuso 13 attività, bene invece a Certaldo
EMPOLI. Segnali di ripresa, lievi ma confortanti. Nell'Empolese il numero delle imprese resta praticamente stabile anche se rispetto a qualche anno fa l'escalation della chiusura continua delle aziende sembra essersi arginata. È questo quanto emerge dal focus di Confartigianato sullo stato dell'economia del circondario elaborato in base ai dati forniti dalla camera di commercio. Aumentano, anche se di pochissimo le aziende nel comune di Empoli, ottima la performance di Certaldo dove si registra un boom di nuove attività mentre la crisi non sembra essere passata a Montespertoli, (maglia nera delle statistiche) e a Cerreto dove si registra un forte calo del numero delle imprese.
Ad essere colpito soprattutto il settore manifatturiero dove nel giro di un anno sono state costrette ad abbassare la saracinesca ben 13 aziende, più di una al mese. In tutto l'Empolese Valdelsa l'emorragia di attività sembra essersi placata e i dati sul numero delle aziende presenti sul territorio nel febbraio 2016 è abbastanza stabile rispetto a quelli che risalgono allo stesso mese del 2015. Anche se in alcune zone e in particolari settori si evidenzia un discreto calo. La maglia nera spetta a Montespertoli che nell'ultimo anno ha perso l'1,3% delle proprie imprese, seguita da Cerreto Guidi (-1%) e Montaione (-0,8%), Vinci (-0,6%) e Fucecchio (-0,4%). Se a Montespertoli ad essere colpito è in particolare il settore del commercio con 7 imprese in meno, i numeri che saltano principalmente all'occhio sono quelli di cerreto Guidi. Qui ad essere più colpito dalla crisi è il settore manifatturiero che conta ad oggi 360 imprese ben 13 in meno rispetto alle 373 registrate del 2015. Insomma facendo due conti ogni mese nel comune di Cerreto un azienda del settore chiude i battenti. Un dato che rispecchia la profonda depressione che sta attraversando un settore come quello calzaturiero, pilastro dell'economia cerretese.
Se in alcune zone le cose non vanno bene ci si può consolare con i numeri che arrivano da Certaldo che registra un aumento delle imprese dell'1,2%, seguito da Montelupo Fiorentino (+0,8%), Castelfiorentino (+0,7%), Empoli (+0,6%) e Gambassi Terme (+0,1%). «Si cominciano ad intravedere segnali di una lieve ripresa - spiega Alberto Romaniello, responsabile Confartigianato per l'Empolese Valdelsa: un incremento dello 0,6% sul territorio del Comune di Empoli è un dato incoraggiante ed in linea con la crescita centrata dall'intera provincia di Firenze. Globalmente, però, l'Empolese Valdelsa fatica nell'intercettare la ripresa, rimanendo essenzialmente stabile». L'incremento delle aziende è di un decimo di punto percentuale per tutto il circondario e a tenere su le statistiche ci pensano il settore dei servizi e del settore informazione-comunicazione, aumentati di circa tre punti percentuali. Cresce anche l'immobiliare e rimane stabile il commercio. A risentire maggiormente del periodo difficile è invece il comparto costruzioni che continua a perdere imprese (in calo del 2%), così come i trasporti, il manifatturiero. Con un totale di 17.230 imprese, il distretto dell'Empolese resta uno dei più importanti, rappresentando un quinto di tutte quelle presenti nell'intera provincia di Firenze. Con 4.918 imprese, Empoli concentra il 29% di quelle attive in tutto il circondario. Seguono Fucecchio con 2.380, Castelfiorentino con 1.716 e Vinci a quota1.629. Poi arrivano a ruota Certaldo (1.548), Montespertoli con 1.296 aziende, Cerreto Guidi e Montelupo Fiorentino, poco sopra le 1.000 unità.
Alessandro Marmugi
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