Trasporti
E per festeggiare vi premio
Timenet celebra i 20 anni: non farà eventi ma distribuirà i soldi ai dipendenti
EMPOLI. E' un po' come se per il suo compleanno il festeggiato decidesse di suddividere il regalo con tutte le persone che gli sono vicine, parenti e amici. Solo che in questo caso il festeggiato è un'azienda e ad aggiudicarsi il "regalo di compleanno" saranno i 24 dipendenti in base alla loro anzianità di servizio. No, non è un favola. Ma una storia che accade a Empoli, alla Timenet, azienda nata e cresciuta tra Santa Maria e il Terrafino e che negli ultimi anni ha fatto registrare una crescita esponenziale del proprio fatturato. La Timenet opera nel campo delle telecomunicazioni ed è stata fondata nel 1996. Quest'anno, per l'appunto, compie venti anni. Il compleanno, almeno inizialmente, avrebbe dovuto essere festeggiato con un evento importante, invitando partner e clienti e spendendo - questo era il budget previsto per l'organizzazione della festa - circa 25mila euro. Se non fosse che ai soci viene un'idea. Niente paillettes e lustrini, niente champagne - si fa per dire - in calici di cristallo. Insomma, niente evento. Meglio una cena conviviale con i propri dipendenti e il budget che viene suddiviso tra loro. Non succede a tutti, non succede tutti i giorni.
«All'inizio avevamo pensato ad un grande evento celebrativo - spiega Franco Iorio, presidente dell'azienda - ci sembrava il modo migliore per festeggiare i nostri 20 anni e i traguardi che anno dopo anno abbiamo raggiunto. Poi però ci è venuto in mente di utilizzare i soldi che avevamo stanziato in altra maniera e abbiamo preso questa decisione in pieno accordo tra di noi. E' il nostro modo i ringraziare i dipendenti che ci hanno permesso, in questi anni, di arrivare ai livelli dove siamo giunti». Un'attenzione particolare, come accennato, va proprio all'anzianità di servizio. Sì, perché investire il proprio futuro lavorativo in quella che all'inizio era poco più di una scommessa non è cosa da tutti. «Alcuni di loro sono con noi sin dagli inizi, quando avevamo molti sogni e una piccola sede a Santa Maria - continua Iorio - e la fedeltà dei propri dipendenti è un qualcosa da valorizzare. Per questo abbiamo deciso di suddividere il budget tra i nostri collaboratori in base agli anni che lavorano con noi. Con questa scelta abbiamo anche voluto tener conto della difficile congiuntura economica e di come siano sempre maggiori i bisogni per le famiglie».
Una scommessa, dicevamo. Timenet era proprio questo. Una scommessa nata da quattro giovani intraprendenti (poi rimasti in tre) che nel 1996 avevano già capito che il futuro avrebbe sempre di più avuto la forma della rete. Internet poteva rappresentare una risorsa su cui puntare a livello imprenditoriale. Crearono un portale, Penters.it, che offriva servizi di connettività in Dialup localizzati, ossia interconnessioni attraverso modem. L'espansione passò da Firenze, poi dal Mugello per arrivare pian piano in tutta Italia. L'evoluzione societaria è andata di pari passo con l'ampliamento dei servizi offerti, grazie al quale l'azienda si è trasformata da piccolo provider a fornitore di connettività in fibra ottica a partire dal 200, fino a operatore del settore a livello nazionale con l'acquisizione tra il 2005 e il 2006 di altre imprese e partner. Nel 2014 Timeline ha aperto un'altra sede a Trieste, grazie ad una nuova acquisizione societaria. In queste settimane, inoltre, la creatura empolese sta tagliando un nuovo traguardo con la posa di un tratto di fibra ottica nell'area del Terrafino, la prima realizzata interamente dall'azienda. La trasformazione ha determinato anche una crescita in termini di fatturato. «Una crescita frutto di uno sviluppo sano e compatibile con i bilanci», ci tengo a precisare i soci titolari. E che ha dell'incredibile in tempi di crisi come questi. Negli ultimi anni l'incremento del fatturato ha viaggiato su una percentuale del 30% annuo. Si è attestata a 2 milioni e 390mila euro nel 2013, arrivando a quota 4 milioni e 25mila euro nel 2015 e superando - secondo le stime - i 5 milioni di euro quest'anno. «Possiamo dire di essere un'azienda atipica - commenta Leone Tronconi, responsabile del settore commerciale - dal momento che, in controtendenza, siamo cresciuti notevolmente proprio negli anni di maggiore crisi economica. Siamo passati da un azienda a carattere artigianale ad una organicamente strutturata».
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