Lutto
Muore in strada storico volontario malore fatale a Castelfiorentino
Passaponti ha parcheggiato l’Ape in via Ciurini e percorso alcuni metri a piedi per poi sentirsi male Il cordoglio del sindaco Falorni: «Persona buonissima, grazie per tutto il bene che ha fatto»
CASTELFIORENTINO. Ha parcheggiato l’Ape, è sceso e ha percorso alcune decine di metri a piedi. Voleva rifornirsi di terriccio. Ma ha accusato un malore che - nonostante i tentativi disperati dei soccorritori - non gli ha lasciato scampo. È morto così Roberto Passaponti, 73 anni, pensionato di Castelfiorentino.
La tragedia si è consumata intorno alle ore 9.30 di ieri in via Ciurini. Sono stati alcuni passanti - insieme ai residenti - di fronte al corpo disteso per terra, a dare l’allarme e a chiedere l’intervento del 118.
La sala operativa di Pistoia-Empoli ha inviato un’ambulanza della Misericordia e l’automedica di Certaldo. I soccorritori, arrivati sul posto, hanno trovato l’uomo privo di sensi e in arresto cardiaco. Hanno effettuato le manovre di rianimazione sull’asfalto, ai piedi di un argine, ma non c’è stato niente da fare e al medico non è rimasto altro che constatare il decesso.
Nel frattempo in via Ciurini sono arrivati i familiari di Roberto e i carabinieri della stazione di Castelfiorentino per effettuare gli accertamenti e per ricostruire la dinamica della tragedia, che nelle ore successive è stata chiarita.
Sul cassone dell’Ape Piaggio dell’anziano c’erano, insieme alle cassette con alcune piante, anche dei secchi vuoti che Passaponti avrebbe dovuto utilizzare - secondo quanto è emerso dalle testimonianze - per rifornirsi di terriccio. Proprio per questo aveva parcheggiato il mezzo a lato della strada ed era sceso, dirigendosi verso una zona dove la terra è particolarmente fertile, distante pochi metri. Anche il sindaco Alessio Falorni ha espresso il cordoglio della comunità castellana per la morte di Roberto: «Persona buonissima, attivo nel volontariato e soprattutto nell'Avis, di cui era una colonna. Un abbraccio a lui, e un grazie per tutto il bene che ha fatto a Castello. Un abbraccio alla famiglia».
Francesco Turchi
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