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Empoli

Uccisa in casa, nuovi accertamenti

di Massimo Mugnaini
Uccisa in casa, nuovi accertamenti

Li ha decisi il giudice sulle telefonate ricevute dalla donna, sentenza tra 2 mesi

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FUCECCHIO. Dovrà attendere almeno altri due mesi per conoscere il suo destino giudiziario Giacomo Benvenuti, l'operaio di 41 anni di Santa Croce sull'Arno sotto processo al tribunale di Firenze per l'omicidio aggravato della moglie Marinella Bertozzi, 50 anni, trovata morta in casa a Querce di Fucecchio il 30 ottobre 2014. Il gip Paola Belsito che sta giudicando con rito abbreviato il 41enne, difeso dagli avvocati Francesco Stefani e Fabio Generini, ha infatti parzialmente accolto la richiesta di supplemento di indagini avanzata lo scorso 20 aprile proprio dagli avvocati difensori, fissando un'ulteriore udienza per il prossimo 23 giugno. Gli ulteriori accertamenti disposti dal giudice verteranno sostanzialmente su tre elementi. Primo: la trascrizione di 26 telefonate intercettate, tutte relative a utenze telefoniche di familiari di Marinella Bertozzi. Secondo: l'acquisizione dei tabulati telefonici del fratello e del nipote di Marinella, oltre a quella di una terza persona informata sui fatti, relativamente all'arco temporale 29-31 ottobre 2014, cioè dal giorno precedente a quello successivo l'omicidio. Terzo: l'acquisizione del flusso delle telefonate passate attraverso la 'cella' più vicina a casa Bertozzi-Benvenuti, nel giorno dell'omicidio, tra le 17 e le 20.30. Con lo scopo ulteriore di comprendere a chi appartengano i numeri telefonici registrati dalla cella.

Verranno inoltre risentiti i periti medico legali Daniela Marchetti e Nadia Giovanni, mentre non verrà effettuato l'approfondimento probatorio chiesto dalla difesa del 41enne, per il quale il pm Sandro Cutrignelli ha chiesto l'ergastolo con isolamento diurno, che verteva sull'esame dei fazzoletti insanguinati trovati nell'abitazione della coppia e sull'analisi del dna sul materiale organico rinvenuto sotto le unghie di Marinella Bertozzi. Materiale organico, trovato durante l'autopsia, riconducibile al marito e ad altre due persone ignote. Marinella Bertozzi, hanno ricostruito gli investigatori, sarebbe morta per le continue percosse del marito. In un primo momento, invece, il suo decesso sembrò una morte naturale. Fu la denuncia del fratello Roberto a portare all'apertura dell'inchiesta e all'autopsia sulla salma.

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