Il Tirreno

Empoli

Striscioni e blitz nelle filiali dei risparmiatori truffati

di Marco Sabia
Striscioni e blitz nelle filiali dei risparmiatori truffati

Città tappezzata di scritte anti-arbitrato, poi i flashmob a Empoli e Sovigliana contro governo, Consob e Bankitalia: «Rivogliamo fino all’ultimo euro»

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EMPOLI. Ieri Empoli si è svegliata in maniera diversa, con la città tappezzata di striscioni e cartelloni di protesta contro la Banca Etruria. Dai cavalcavia della superstrada Fi-Pi-Li alla rotatoria di Santa Maria, fino allo stadio Castellani sono comparsi slogan indirizzati al governo e al presidente dell'Anticorruzione Raffaele Cantone che gestisce l'arbitrato: "Eterno riposo ai risparmi, eterno saluto al voto", "Banca Etruria vs risparmiatori azzerati, arbitra Cantone"; e ancora "si arbitrano le partite di pallone, non i diritti delle persone", "azzerati dal governo, truffati dalle banche: giustizia per il risparmio". Fino a "sopra la banca la casta campa, sotto la banca l'Italia crepa". Ma i risparmiatori truffati non si sono fermati qui ed hanno organizzato dei "blitz" all'interno delle filiali locali, tra cui quelle di Empoli e di Sovigliana, documentando il tutto con dei video.

Fiducia tradita. I risparmiatori, una volta entrati, hanno letto un documento: «La nostra storia è iniziata qui, siamo clienti di questa banca da generazioni, la fiducia era protagonista, i nostri risparmi al sicuro. Siamo stati traditi e rassicurati fino all'ultimo giorno, anche da chi doveva controllare, come Consob e Bankitalia, quando invece tutto era marcio, fasullo e vuoto. "Il sistema bancario è sicuro" e poi in una notte ci azzerate i risparmi! Vecchia banca, nuova banca o banca venduta, di sicuro in questa storia migliaia di cause vi pioveranno addosso e la sfiducia dilagherà a macchia d'olio, come un virus letale. Non ci arrenderemo mai e continueremo la nostra battaglia. Finché tutti i risparmiatori non saranno rimborsati di tutti i loro risparmi, senza se e senza ma. L'arbitrato fatelo alla Consob, a Bankitalia e al Governo».

No alle mezze misure. I risparmiatori continuano a rifiutare le misure messe in campo dal governo, dal fondo dedicato ai rimborsi all'arbitrato sul singolo per decretare chi ha diritto al rimborso e chi no. Chi protesta sostiene di essere stato ingannato e di non aver mai saputo che tra azioni e obbligazioni subordinate si trattasse di prodotti ad alto rischio: su questo c'è da dire che solitamente questi prodotti non sono destinati ad investitori semplici ma a soggetti con un'altra preparazione e consapevolezza sui rischi a cui si va incontro.

La proposta. C'è una data che farà da spartiacque ed è quella del 1º agosto 2013: chi ha acquistato obbligazioni subordinate prima di quella data, ossia quando la Commissione europea ha introdotto il principio del burden sharing (in caso di dissesto di una banca era previsto che prima del coinvolgimento di fondi pubblici venisse attuata la riduzione del valore nominale delle azioni e delle obbligazioni subordinate), seguito poi all'inizio del 2016 dal bail in ( che prevede la riduzione del valore nominale non solo delle azioni e delle obbligazioni subordinate, ma anche dei titoli di debito quali le obbligazioni ordinarie e i depositi di importo superiore ai 100.000 euro), potrà ottenere automaticamente il suo indennizzo, che sarà comunque deciso in base al reddito e all'entità dell'investimento effettuato. Per i clienti delle quattro banche fallite che invece hanno sottoscritto obbligazioni dopo il 1º agosto si seguirà la procedura dell'arbitrato, affidata all'autorità anticorruzione presieduta da Cantone. I risparmiatori, tuttavia, continuano a dire no.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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