Attenzione
Maxi-cantiere alla stazione debutto tra caos e proteste
Problemi di viabilità, Dopolavoro “isolato” e tassisti sul piede di guerra Intanto il Comune fa dietrofront e non taglierà i platani, esultano i residenti
EMPOLI. Sono iniziati i lavori di ristrutturazione di piazza della Stazione ad Empoli e l'arrivo dei camion e delle ruspe non è certo passato inosservato. Non tanto per via del solito capannello di persone che si è posizionato intorno al cantiere per seguire l'andamento dei lavori. Ma più che altro per i disagi ai quali hanno dovuto far fronte i residenti e gli esercenti della zona, nonché le migliaia di pendolari che ogni giorno gravitano in quello che è a tutti gli effetti uno degli scali ferroviari più importanti della Toscana. Pronti via e sono subito scattate le proteste di chi si è visto sconvolgere la routine quotidiana da recinzioni e camion.
Piazza off-limits. I lavori di restyling (i dettagli nel box) dureranno 4 mesi. Un intervento decisamente gradito dai cittadini che però ieri hanno dovuto fare i conti con numerosi disagi con buona parte della piazza recintata e non più accessibile. Ad essere fortemente penalizzato il Dopolavoro ferroviario con la sede che si trova a lato di piazza della stazione che è rimasta praticamente isolata. «Stamattina (ieri, ndr) il cantiere aveva praticamente bloccato tutto - spiega il presidente del Dlf Franco Giannini - e difficilmente si riusciva ad accedere ai nostri locali dove ci sono il bar e la mensa. Abbiamo fatto le nostre rimostranze al comune e fortunatamente le transenne sono state spostate». La situazione è migliorata ma non di molto. «Sicuramente i lavori ci penalizzeranno - spiega Antonella Magrì che lavora al bar del dopolavoro - anche perché dureranno 4 mesi. Quello che ci consola è che la piazza verrà resa più accogliente anche se più che all'aspetto bisognerebbe pensare alle brutte frequentazioni che ci sono da queste parti».
Caos taxi e auto. Sul piede di guerra anche i tassisti, costretti a spostarsi dall'altro lato della piazza rispetto a quello che occupavano fino ad oggi. Le loro vetture adesso sono parcheggiate praticamente davanti all'ingresso delle biglietterie e nonostante siano stati realizzati degli spazi provvisori appositi con strisce gialle le difficoltà restano mille. I cittadini che ieri non avevano ben capito il riassetto della piazza sono subito andati ad occupare gli spazi riservati ai taxi, creando difficoltà nella manovra e bloccando le uscite. «Ma quando la piazza sarà finita non andrà certo meglio - dicono - la corsia riservata sarà troppo stretta e avremo difficoltà a spostarci». Problemi anche alla viabilità. Con il parcheggio off limits in molti hanno parcheggiato le loro auto in doppia fila o in mezzo alla piazza ostacolando il passaggio dei pedoni e rallentando il traffico nelle ore di punta.
Quegli alberi non si toccano. Ma c'è anche chi la rivoluzione di piazza della stazione non la sentirà nemmeno. Si tratta di due grandi platani che si trovano a lato del parcheggio e che in base al progetto iniziale avrebbero dovuto essere abbattuti. Ma non sarà così. Un nutrito gruppo di persone infatti nei giorni scorsi si è recato in Comune per protestare contro il taglio degli alberi che da decine di anni ombreggiano e colorano la piazza. Qualcuno ha addirittura minacciato di incatenarsi alle piante all'arrivo della ruspa. Il Comune - dal canto suo - ha fatto sapere nella giornata di ieri che aveva già deciso di rivedere il progetto, lasciando gli alberi al loro posto. Una piccola vittoria per i cittadini, come quella che hanno ottenuto le famiglie che abitano negli appartamenti all'interno dello scalo ferroviario. Si tratta per la maggior parte di pensionati che ieri mattina si sono ritrovati metri di transenne sotto la porta di casa e che avranno una postazione carico-scarico per le auto a loro riservata, in modo da poter sbrigare anche le più semplici faccende quotidiane come scaricare la spesa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
